Fumarole e combustione dei residui agricoli nel periodo estivo. - Proposta di Iniziative urgenti. PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianna Belluardo   
Mercoledì 10 Giugno 2009 11:25

 Con riferimento alla problematica in oggetto, il Sottoscritto SALVATORE MANDARA’, nella duplice qualità di Consigliere Provinciale e di Coordinatore per la Provincia di Ragusa dell’Associazione FARE AMBIENTE - movimento ecologista europeo, espone quanto segue:Negli attuali mesi estivi si ripresenta l’esigenza per le aziende agricole della fascia trasformata di smaltire i residui colturali.

Tale incombenza, come ogni anno, rappresenta un momento critico in cui, nel rispetto delle leggi e della normativa vigente, occorre contemperare la tutela dell’ambiente e della salute pubblica con la legittima necessità degli operatori agricoli a svolgere il loro lavoro. Contemperare tali esigenze non è però un compito facile, e coinvolge pienamente l’impegno e la professionalità di chi - forze dell’ordine e polizia locale – è deputato alla sorveglianza ed al controllo del territorio. Molto è stato fatto da parte di tutte le Forze dell’Ordine, validamente supportate da un Corpo di Polizia Provinciale, che in questa specifica emergenza ambientale fin dalla sua istituzione e particolarmente negli ultimi anni (Ispettore Terribile Antonio) ha progressivamente esteso la quantità e la qualità dei servizi sia in fatto di controlli che di azione di contrasto. Tuttavia, come risulta dall’esperienza degli anni passati, per la problematica in oggetto tre sono le principali criticità che occorre subito attenzionare:

  1. Nella misura in cui ciò fosse consentito dalla normativa vigente, valutare le reali esigenze di combustione residui agricoli che hanno le nostre Aziende, rappresentate dalle Associazioni di categoria e tenerne conto nella redazione di un vademecum unico da diffondere e far rispettare su tutto il territorio Provinciale;
  2. Prima di passare alla repressione degli illeciti, diffondere in tutti i dodici Comuni della Provincia il suddetto vademecum contenente adeguata e chiara informazione su tempi, luoghi, modalità e tipologie di rifiuti eliminabili tramite combustione;
  3. Attuare la repressione in maniera uniforme su tutto il Territorio Provinciale, potenziando particolarmente i controlli nelle ore notturne, in cui, come purtroppo l’esperienza insegna, vengono commessi gli illeciti più gravi, con la combustione di grandi quantità di materiale plastico e di rifiuti appartenenti a tipologie vietate.

L’Assessorato Territorio e Ambiente e il Corpo della Polizia Provinciale, proprio per il compito sovracomunale di polizia ambientale che gli è proprio, ben potrebbe, in stretta sinergia con il Prefetto e con i vertici delle altre Forze dell’Ordine e della Polizie Locali farsi carico della suddetta azione uniformatrice sui tre versanti della informazione - prevenzione, della articolazione operativa dei controlli e della repressione degli illeciti. E’ questa, a parere dello scrivente, l’unica via per garantire ad un tempo la legalità, il diritto al lavoro delle aziende ed il diritto alla salute dei Cittadini, che inevitabilmente passa per la tutela dell’integrità dell’ambiente. In mancanza di ciò, le macroscopiche incongruenze del passato continueranno a verificarsi e così, continueremo a vedere in un Comune rivierasco qualche anziano agricoltore denunciato penalmente per aver bruciato in pieno giorno in zone limitrofe agli insediamenti balneari poche sterpaglie contenenti qualche laccio e qualche gancetto in plastica per sorreggere il pomodoro… vedremo poi in quello stesso comune, all’alba dell’indomani, quella stessa borgata costiera interamente avvolta una coltre nera di fumo maleodorante (perché contenente diossina), prodotta da coloro i quali in piena notte insieme ai residui vegetali della coltivazione delle serre, hanno bruciato indistintamente i vari residui di materiale plastico, se non addirittura altre tipologie di rifiuti speciali non agricoli…

Il Consigliere Provinciale
Coordinatore di Fare Ambiente per la Provincia di Ragusa

SALVATORE MANDARA’

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Commenti
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Roberto   |93.46.66.222 |2009-06-11 09:Jun:th
Fate qualcosa in estate nella fascia costiera non si respira è uno schifo.
Anonimo   |79.18.6.39 |2009-06-12 23:Jun:th
facile vietare e reprimere ,perchè invece di pontificare, non proponi soluzioni
vere,condivise e a di conseguenza attuate senza le minace,ridicole,scritte sui
manifesti attaccate sui nostri muri^
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Giugno 2009 12:31
 

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