|
 E’ tempo di bilanci e di programmi per la prossima stagione fra le società sportive di Santa Croce Camerina, quando, oramai, le attività agonistiche sono concluse o lentamente, volgono al termine.
Per dirigenti e atleti si tirano le somme dopo una lunga stagione di sacrifici e si tracciano le righe per l’inizio della prossima annata: fra mille difficoltà di tipo economico e richieste d’aiuto dei presidenti delle società che lamentano indifferenza e poco sostegno da parte degli imprenditori locali. La disamina dell’andamento dei campionati e dei tornei, svolti quest’anno dalle maggiori società sportive camarinensi, ha rivelato dei bilanci in chiaro scuro, visto che diverse compagini hanno mancato gli obiettivi prefissati ad inizio stagione. Nel calcio, soprattutto, si respira grande delusione, con la maggiore squadra cittadina, l’UP Santa Croce del Presidente Marco Agnello, che, per il secondo anno consecutivo ha sfiorato la promozione storica nel campionato di Eccellenza, perdendo, la finale dei play-off del campionato di Promozione contro il Belpasso. Un’onta tangibile che ha macchiato una stagione stupenda, nella quale gli uomini di mister Andrea Di Giacomo avevano tenuto testa alla corazzata Noto, fallendo alla penultima giornata, nonostante i 65 punti conquistati in classifica, il salto diretto di categoria. L’ingresso nei play-off e le vittorie, con la Ragazzini Generali Catania e il Caltagirone, hanno fatto registrare un seguito di pubblico da record, concluso con la presenza, nella finale di Palazzolo, dei quasi quattrocento tifosi camarinensi, assiepati sugli spalti dello stadio aretuseo. La mancata promozione in Eccellenza ha aperto, in seguito, una crisi insanabile nella società di Piazza Vittorio Emanuele, con le dimissioni del presidente Marco Agnello e il rischio tangibile di una scomparsa del sodalizio camarinense dopo mezzo secolo di attività, se, nessuno fra imprenditori e gruppi di persone, s’interesserà a rilevare la società e ad iscrivere la squadra nel torneo di Promozione entro il 6 luglio. Un’altra delusione è arrivata dall’altra squadra cittadina, la Nuova Kamarinense del presidente Salvatore Corallo. Il sodalizio rosa-nero allenato, quest’anno ,dall’allenatore locale Michele Santoro, infatti, aveva iniziato la stagione, per costruire qualcosa di buono e con ambizioni velleitarie di un eventuale salto di categoria. La società aveva avvalorato tali intenzioni facendo uno sforzo per comporre un organico competitivo e di tutto rispetto, composto da un gruppo di giocatori locali e non, dal passato recente in categorie superiori. Ebbene, una partenza in sordina, con una serie di risultati negativi e, in seguito, un cammino altalenante, causato dalle tante assenze di giocatori importanti per infortunio, hanno influito, nel fallimento dell’obiettivo del salto di categoria, non riuscendo, addirittura, a centrare l’ingresso nei play-off. Nel calcio a cinque, è arrivato il rammarico più grande; infatti, il CS Kamarina del patron Concetto Salone, dopo due anni di serie C1, massimo torneo regionale di questa disciplina, ha dovuto subire l’onta della retrocessione in serie C2, arrivata al termine delle gare dei play-out. Il budget ridotto e l’obiettivo del risanamento delle casse societarie, dopo il salasso avvenuto nel primo anno di serie C1, sono fra le cause principali di una stagione vissuta in affanno, nella quale lo spauracchio della retrocessione è stato sempre dietro l’angolo. Finalmente, arriviamo alle note liete che arrivano, soprattutto, dalle altre discipline sportive; innanzi tutto dal basket, con la Polisportiva Vigor capace di ottenere grandi risultati a livello giovanile che hanno determinato la convocazione di Giovanni Occhipinti, classe 1992, nella nazionale Under 16 allenata da Antonio Bocchino. Il giocatore camarinense, convocato per il torneo internazionale di Ragusa, nel quale, si sono confrontate Italia, Spagna, Russia e Serbia, è stato confermato anche per un torneo svoltosi in Spagna, dando, così, vanto e lustro ad un intero ambiente e al sagace lavoro del coach Giancarlo Di Stefano. Stesse soddisfazioni sono arrivate dal Taekwendo del maestro Daniele Giandinoto e dai suoi allievi, che si sono distinti, salendo sul podio del trofeo regionale Juniores di combattimento cinture nere tenutosi a Palermo il 1 marzo. Gli atleti che si sono messi in mostra sono stati: Simona Caggia, Michela Di Noia, Ouiem Hajameu, Paolo Mandarà e Afrim Memolla. I risultati ottenuti dagli allievi hanno soddisfatto sia al presidente della società', Rosaria Finocchiaro, che il maestro Daniele Giandinoto, convinti, entrambi, dalle grandi potenzialità di questi ragazzi. La stagione appena conclusasi è andata già in archivio e le società e i dirigenti hanno ripreso a lavorare per programmare la prossima annata sportiva, nella speranza di centrare nuovi successi e con l’obiettivo di portare sempre in alto il nome di Santa Croce Camerina. Fabio Fichera 
|