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Un indiano 35enne Singh Surjit  non è arrivato in tempo ad aprire la porta dello stanzino dove dormiva, per aver repentinamente perso  i sensi, durante la pennichella pomeridiana, a causa delle esalazioni da monossido di carbonio sprigionati da una stufa, costruita a mò di braciere. La vittima, originario di un paesino ai piedi dell’Himalaya indiano, era arrivato venerdì a Ragusa, precisamente a Randello, da Fabriano (nelle Marche) per cercare lavoro. In attesa di trovarlo però era stato ospitato in una piccola stanza di un’azienda agricola di proprietà di un 65enne di Santa Croce Camerina. Il socio dell’azienda non vedeva dalle 15 di ieri pomeriggio l’indiano così intorno alle 19.30, visto che non rispondeva, con un calcio ha sfondato la porta trovando l’immigrato riverso a terra vicino a letto. Probabilmente stava cercando di scappare ma pare che le esalazioni gli abbiano fatto perdere i sensi. Il medico legale ha effettuato l’ispezione cadaverica nell’obitorio del cimitero di Santa Croce. I carabinieri, giunti sul posto, hanno rintracciato un cugino indiano che vive a Bologna. Sarà lui a prelevare la salma, attendere il nulla osta per la celebrazione dei funerali nel paese d’origine. Sing Surjit lascia la moglie e due figli.
Redazione

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