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Il Santa Croce di Gaetano Lucenti arriva al giro di boa del campionato di Promozione, conquistando un buon pareggio in casa dell’Atletico Catania. Si tirano, quindi, i primi bilanci nella società biancoazzurra, che durante la prima metà del torneo ha avuto modo di testare sul campo il progetto a lungo termine che vede come protagonisti principali molti giovani calciatori. Il presidente Marco Agnello e i suoi collaboratori, in sede di programmazione, hanno puntato tutto sulla linea verde, costruendo le fondamenta di una squadra che duri nel tempo. La squadra affidata alle cure certosine di Gaetano Lucenti, in questi primi mesi di campionato, ha avuto una marcia piuttosto altalenante e ai momenti grigi si sono alternati quelli felici, che in un certo qual modo hanno portato i risultati in equilibrio. A testimoniare la linea moderata e prudente da parte della società, sono stati gli ultimi movimenti di mercato nell’ultima apertura delle liste. Diverse sono state le operazion – sia in entrata che in uscita – che hanno reso parecchio impegnato il direttore generale Claudio Agnello. A lasciare la casacca biancoazzurra sono stati Incardona (ceduto al Vittoria), Nasello (ritiratosi per lavoro) e il giovane Latino (rientrato dal prestito allo Junior Vittoria). A rimpolpare l’organico biancoazzurro invece sono stati alcuni giovani di prospettiva come La Vigna (classe 95, ex Modica), Cascone (classe 95, ex Ragusa) e Stefano Vasile (classe 91, ex Vittoria). Con questi ultimi innesti il S.Croce ha attrezzato il proprio organico che ad oggi può vantare un pacco giovani di altissimo livello come Shehu (classe 96), Nafae Thabti, Quintana, Chillemi (classe 95), Fichera e Di Stefano (classe 94), Trama e Licitra (classe 93). Dopo aver ringiovanito ulteriormente la propria rosa durante la finestra di mercato invernale, il S.Croce non sembra voler fare altri interventi di rilievo nonostante le partenze di due giocatori importanti come Incardona e Nasello. “La società ha intenzione di valorizzare i tanti giovani in rosa – dice il dg Claudio Agnello – il supporto di alcuni giocatori più esperienti è stato altalenante a causa di molti infortuni ed è per questo che contiamo di affrontare il girone di ritorno con l’intero organico a disposizione”. Nonostante la società biancoazzurra punti tutto sulla gioventù, il direttore Agnello non nasconde il fatto che la società si stia guardando intorno alla ricerca di un’ultima pedina che possa completare la rosa: “Se dovesse esserci l’opportunità di rinforzare ulteriormente la squadra, verrà toccato il reparto di attacco. Ci siamo già guardati intorno durante l’apertura delle liste ma tutt’ora nessuno ha fatto al caso nostro. Terremo d’occhio il calderone degli svincolati ma interverremo solo se ci saranno le condizioni per farlo, altrimenti la squadra rimarrà cosi com’è”. Le parole del dg camarinense confermano la linea societaria iniziata ad agosto, cioè quella di un progetto triennale che vedrà il S.Croce mettere delle basi solide da rendere la società longeva, fatte da investimenti intelligenti e di prospettiva, escludendo a priori spese folli ed obiettivi immediati irraggiungibili. Le premesse sembrano già toccarsi con mano tra le mura del Kennedy grazie soprattutto a quell’ottimo rapporto creato tra la squadra e la società, caratterizzato dalla trasparenza e correttezza che li distingue in provincia.
Fabio Fichera

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