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I carabinieri della Stazione di Santa Croce Camerina hanno arrestato un ragusano quarantacinquenne, trovato in un’abitazione di Santa Croce. Giovedi sera, intorno alle sette, un santacrocese ha chiamato in caserma riferendo che aveva visto delle strane luci, come di una torcia elettrica, provenire da un’abitazione. Due militari di quel comando sono subito intervenuti sul posto e, constatata effettivamente la presenza di qualcuno in casa, hanno deciso d’intervenire. Mentre uno dei due è entrato da davanti, l’altro ha aspettato dietro la casa. Appena entrato, il sottoufficiale ha scorto un uomo che, vistosi scoperto, s’è barricato in una stanza e s’è calato dalla finestra. Qui ad attenderlo c’era l’altro militare, al quale però non è riuscito il placcaggio e l’agile ladro, riuscito a divincolarsi una prima volta, è scappato in direzione di una Mercedes parcheggiata poco lontano, inseguito dal carabiniere. Salito in auto, non è riuscito a chiudere lo sportello poiché il militare è riuscito ad agguantarlo per la giacca. Determinato più che mai a fuggire, però, ha ingranato la prima marcia trascinandosi dietro il graduato, facendolo ruzzolare a terra dopo pochi metri. A questo punto, vista la scena, il capo servizio ha preso l’auto e, salito il commilitone, s’è lanciato all’inseguimento in direzione nord, verso Ragusa. Nel corso del veloce inseguimento, pericolosissimo per la circolazione stradale, la centrale operativa provinciale ha fatto convergere altre tre autopattuglie. Il fuggitivo è stato infine intercettato e bloccato in viale Europa, nei pressi dell’abitazione della madre, dove probabilmente era intenzionato a nascondersi. Nell’auto, una Mercedes classe A di sua proprietà, sono stato trovati una torcia elettrica e cinque grossi cacciaviti, sottoposti a sequestro. Ammanettato e condotto in caserma è stato identificato in Benito Distefano, ragusano, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine iblee, e denunciato all’autorità giudiziaria in stato d’arresto per i reati di tentato furto in abitazione aggravato, resistenza e violenza a un pubblico ufficiale, lesioni aggravate a un pubblico ufficiale (il militare scaraventato a terra dall’auto s’è infatti escoriato la mano sinistra), porto ingiustificato di arnesi da scasso. Condotto al carcere di viale Giuseppe di Vittorio, è stato ieri mattina tradotto innanzi al giudice di Ragusa che ha convalidato l’arresto e lo ha condannato, applicando la pena su richiesta delle parti, a dieci mesi di reclusione, disponendo altresì gli arresti domiciliari. I carabinieri camarinensi e ragusani stanno vagliando alcune denunce di furto e tentato furto in abitazione dei mesi scorsi in cui era stata avvistata una Mercedes, poiché non è escluso che il Distefano, visti anche i precedenti, non possa essere autore di altri colpi tra il capoluogo ibleo, soprattutto nella zona sud, e Santa Croce Camerina. I militari della Compagnia di Ragusa, consci che il furto in abitazione è forse il reato in assoluto meno piacevole per il cittadino, vigilano sempre le abitazioni, specie nelle aree di campagna e negli orari serali e notturni, orari e luoghi più graditi ai “topi d’appartamento”. Certo, trovare il ladro in flagranza ha una probabilità davvero bassissima, ma, con l’aiuto degli occhi dei cittadini onesti che tempestivamente allertano la centrale operativa sul 112, come in questo caso, le probabilità di acciuffare i delinquenti si alzano in favore dei carabinieri, della giustizia e dei cittadini onesti.

Redazione

Benito Distefano

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