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Giovedì 17 gennaio sarà il giorno della verità. Quello in cui finalmente si potrà mettere la parola ‘fine’ (forse) ad una battaglia a suon di schede elettorali che vede da mesi coinvolti due dei candidati sindaci delle ultime elezioni amministrative del Comune di Santa Croce Camerina: Franca Iurato e Giovanni Barone. Motivo del contendere, la vittoria di Franca Iurato per appena tre voti, che ha infranto il sogno di Barone di sedere a Palazzo Comunale. Un’ipotesi che sembrava assai probabile visto il suo vantaggio fino alle fasi finali dello spoglio delle schede. Dato l’esiguo scarto, Barone ha prontamente presentato ricorso chiedendo il riconteggio delle schede, presupponendo l’esistenza di errori nell’attribuzione dei voti. Un ricorso incidentale è stato presentato dalla Iurato a cui è seguito un ricorso subordinato col quale il giudice chiamato a decidere, non essendo supportato da alcun elemento di prova, ha incaricato la Prefettura di procedere nell’esame del materiale in oggetto per verificare se effettivamente tra le schede elettorali di Barone e Iurato ne esistessero alcune atte a giustificare la contestazione. L’esito della ricerca ha condotto la Prefettura ad individuare 3 schede contestabili per quanto concerne Barone e 13 schede contestabili per quanto concerne Iurato, le quali saranno esaminate dal TAR che si esprimerà definitivamente il 17 gennaio, ponendo fine ad ogni dubbio.  Nell’attesa di sapere se Franca Iurato continuerà ad espletare il suo mandato o se dovrà cedere il passo a Giovanni Barone, si può procedere con delle ipotesi. Qualora venisse convalidata anche una sola scheda della Iurato, per Barone non ci sarebbe più speranza, anzi se ne venissero convalidate più di una il divario fra i due crescerebbe. Se, invece, venissero convalidate solo le tre schede di Barone, non ci sarebbe nessun sorpasso, anzi si andrebbe ad un pareggio che rimetterebbe tutto in gioco. A creare un’ulteriore ‘suspense’ potrebbe essere la presenza di un’altra fantomatica scheda (la quarta), fra quelle di Barone, che si richiede venga tolta alla Iurato, quando in realtà appare che a quest’ultima non sia mai stata attribuita, e che potrebbe fare la differenza. Non è da escludere l’ipotesi dell’annullamento delle elezioni per vizio di forma. A questo punto aspettiamo fiduciosi che la giustizia possa trionfare.

Antonella Galuppi

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