Elettronica, Elettrodomestici, PC, Telefonia, Smartphone | Video Più Shop

Un detto afferma che “il cane è il miglior amico dell’uomo”, purtroppo non sempre l’uomo è il miglior amico del cane. A prova di ciò i recenti episodi di avvelenamento che si sono perpetrati nelle campagne di Santa Croce Camerina nei confronti di alcuni cani, anche cuccioli, non randagi e con un padrone che si occupava di loro. La moria di almeno sei cani non può considerasi un episodio isolato e le forze dell’ordine sono scese in campo per trovare i colpevoli vista la gravità della situazione. Uno dei poveri cagnetti è stato inviato all’istituto zooprofilattico per accertare le cause del decesso, anche se pare non ci siano dubbi. A scendere in campo per prima è stata Liliana Senatore, una vera paladina per la difesa degli animali, soprattutto cani, dei quali si occupa con cura e devozione da tanti anni. “Mi ha chiamata una signora perché ha trovato un cagnolino davanti alla sua porta che barcollava e tremava – ha raccontato la Senatore – . Appena sono arrivata l’ho trovato già morto. L’ho riconosciuto perché io memorizzo tutti i cani, mi basta vederli una volta. A questo cane avevo fatto mettere io il microchip e quindi siamo risaliti al proprietario il quale ci ha dichiarato che ne mancavano da alcuni giorni altri cinque. Una addirittura stava allattando dei cuccioli che sono morti tutti. L’allevatore, che vive nella strada per andare a Casuzze li aveva nel suo terreno, non erano cani che andavano in giro a fare razzie. Il problema è proprio questo. I cani sono stati avvelenati dentro il terreno del proprietario, gli hanno buttato dei bocconi avvelenati. I cani sicuramente sono usciti da qualche varco e sono andati a morire fuori”. Nel racconto agghiacciante di Liliana Senatore trapela tutta la crudeltà di chi ha volutamente provocato a questi poveri esseri indifesi una morte crudele, con delle sofferenze atroci. E le cattiverie non sono finite, altri due cani sono stati picchiati. Ad alcune persone i cani danno fastidio, sia perché abbaiano, sia perché corrono dietro alle macchine di passaggio. Il comandante La Rosa dei vigili urbani di Santa Croce, in collaborazione con l’ENPA (ente protezione animali) si è attivata per far mettere dei cartelli che indicano la presenza di bocconi avvelenati nelle zone incriminate. “Io credo, e mi assumo la responsabilità di quello che dico, che sono i residenti del luogo a d aver agito” ha aggiunto ancora la Senatore estremamente adirata. Durante la chiacchierata emerge anche la questione relativa al divieto di entrata ai cani posto sul portone della chiesetta di Punta Secca. “Io non riesco a capire, Punta Secca è stata sempre attenzionata – ha aggiunto Liliana Senatore -, se c’era qualche cane ce ne occupavamo subito e abbiamo sempre provveduto a mantenerla sicura. Il problema era di più a Torre di Mezzo dove ci sono molte serre. Quando in estate i tunisini vanno in Tunisia lasciano i poveri cagnolini da soli. Ma noi stiamo sempre attenti. Pochi mesi dopo la tragedia avvenuta in contrada Pisciotto (in territorio di Scicli dove un bambino è stato sbranato da cani randagi, ndr) io avevo pregato un prete di Santa Croce di sensibilizzare la popolazione che aveva questa psicosi. Abbiamo avuto terra bruciata qui, le persone avevano la fobia, la psicosi del cucciolo. Prima questa tabella che vietava l’entrata in Chiesa dei cani non c’era”. Non tutti, infatti, tollerano la presenza di cani, ci sono persone che hanno delle vere fobie e, indipendentemente dalla docilità dell’animale sono terrorizzate. Ovviamente prendersi cura di questi animali comporta dei sacrifici anche economici per provvedere alla loro sussistenza. “Io avevo fatto un banco alimentare per la raccolta spontanea del necessario per mantenere i cani presso il mercato vecchio – ha aggiunto la Senatore -, sono venute solo due persone. I cani ci sono stati sempre, io sono animalista e lo sono anche a spese mie, prima ancora di fare la convenzione col comune tre anni fa. Ne ho passate tante e quante ne ho viste. Il randagismo è esistito sempre, una volta sono stata richiamata dal comando dei vigili per colpa di alcuni signori perchè io in zona periferica, fuori dal paese, accudivo dei randagini che non davano fastidio a nessuno. Delle persone sono andate a scrivere al Sindaco, al comando dei vigili, alla Prefettura che c’era una signora che accudiva i cani. Io domando ‘se non ci fossi stata io che do un tozzo di pane ad un cane e lo tengo tranquillo cosa succederebbe?’ Molti non sanno un cane affamato il danno che può creare, se io ho fatto e faccio queste cose è perché amo gli animali, finchè avrò vita. I cani quando sono accuditi sono tranquilli. Per quelli che creavano problemi vi abbiamo provveduto. Ho chiesto aiuto per un tozzo di pane, per delle rimanenze e tutti ti sbattono la porta in faccia. Però quando hanno qualche problema telefonano, chiedono aiuto. Io non sono retribuita, sono una volontaria che ha messo a disposizione tutta la sua vita privata per la tutela delle persone. In questo momento ho sei cagnolini che sto allattando personalmente e che sono stati abbandonati durante il temporale, quando c’è stata la grandinata, dentro una scatola piena d’acqua. Gli operai del comune avevano sentito questi guaiti e mi sono venuti a chiamare. Erano cagnolini appena nati con meno di una settimana di vita. Con quale cuore lo hanno fatto”. Sentendo le storie che racconta Liliana Senatore non possiamo che sentirci piccoli ed impotenti di fronte a queste cattiverie gratuite verso degli esseri viventi innocenti, la cui colpa è quella di non essere nati all’interno di famiglie pronte a proteggerli, anziché sulla strada o con dei padroni degeneri. “D’ora in poi adotterò tutte le leggi possibili per tutelarli, non avrò pietà per nessuno” sono le ultime parole della Senatore ed il coraggio non le manca. Lei e la sua amica Letizia Mandarà, anch’essa volontaria dell’ENPA, hanno la giusta sensibilità per farlo nel migliore dei modi.

(nella foto sotto Omar, un cucciolo salvato)

Antonella Galuppi

4 Commenti

  1. Salvo micieli

    29 gennaio 2013 a 09:19

    La gente è veramente strana, va dal sindaco a protestare perché c’è chi si occupa dei cani, animali che se si trovano nella condizione di abbandono la colpa è soltanto di noi umani, e guarda caso invece, nessuno si lamenta quando atterrano a santa croce gli zingari, gente che vive nella più totale illegalità rubando nelle case, questi invece vengono tutelati dallo stato italiano, i cani che non fanno male a nessuno no. VERGONATEVI!!

    Rispondi

  2. totò

    29 gennaio 2013 a 11:25

    E’ un argomento che tocca l’animo di chi, come me, ama i cani e odia quando si trova a girare per il paese e vederli abbandonati senza una casa, senza nessuno che li coccola, a morire dal freddo e rovistare nella spazzatura per un pò di cibo… Perchè non viene istituito un piccolo canile affinchè vengano accolti e magari qualche famiglia potrebbe essere d’accordo ad ospitarli nelle proprie case???? dov’è finita l’ umanità ??? Una SANZIONE a chi ha fatto del male !!

    Rispondi

  3. Senza dimora

    30 gennaio 2013 a 10:40

    Ho visto e non vissuto-grazia a Dio- immagini terribili.Ho letto interventi di tempi passati deliranti, ora lunatici minati di un odio cieco e senza scusante, simili al vestale(Micieli) di turno, ed una cosa li accomuna: le macerie che lasciano.

    Rispondi

  4. Salvo micieli

    30 gennaio 2013 a 17:48

    “senza dimora”. 7°comandamento, Non rubare, lo conosci? O forse perché sei un “senza dimora” questo problema non lo subisci, magari forse lo crei agli altri.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Guarda anche

Allerta terrorismo, vertice dal Prefetto: misure straordinarie per concerto Iurato

I fatti recenti avvenuti a Barcellona e in Finlandia, dove l’Isis ha seminato morte e pani…