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IL direttore della “Mediale” dott. Antonino Guidotto, ha  illustrato  il progetto, oramai in dirittura d’arrivo, relativo all’impianto di demineralizzazione dell’acqua di “Fonte Paradiso”. L’opera potrà essere fruibile dai cittadini al massimo entro tre mesi, difatti l’impianto principale è già stato installato, mancano solo i collegamenti  e la parte esterna. L’impianto fornirà a regime circa seimila litri al giorno di acqua demineralizzata liscia e circa duemila frizzante. La si potrà prelevare tramite una tesserina magnetica (tipo bancomat) ricaricabile ad un costo di circa il 50% delle normali acque minerali in commercio. I risultati saranno di un notevole risparmio per le famiglie e per il comune, l’utilizzo di contenitori per attingere il prezioso liquido abbatterà di molto l’immissione di quintali di plastica nell’ambiente, facendo risparmiare i costi dello smaltimento delle tante bottiglie di plastica attuali. Il dott. Guidotto, inoltre, si è detto soddisfatto di come stia funzionando il fondo di garanzia, a cui hanno aderito circa una trentina di utenti da quando è stato avviato. “Probabilmente  dovremo aumentare la quota di partecipazione dai tre euro attuali a cinque euro annui, ma questa operazione a basso costo per l’utenza ha abbattuto del 90% i contenziosi per eccessivo consumo dovuto alle perdite delle tubature interne delle abitazioni. Anche il recupero di utenze nascoste sta dando i frutti previsti e ne darà ancora di più quando, mediante i controlli su pozzi privati che il Genio Civile e la ASP provinciale  provvederanno a fare, specie nella zona di Punta Braccetto, dove quasi tutte le villette possiedono un pozzo privato da cui attingono acqua nella maggioranza dei casi non potabile, contiamo di aumentare le utenze di circa 400 unità. L’interlocuzione con l’attuale amministrazione comunale al momento è discreta, molto meno conflittuale che con la precedente”. Insomma, il direttore della Mediale è contento di come i rapporti  fra la  concessionaria e l’utenza stiano migliorando costantemente, dopo anni di conflitto permanente.

 

Salvo Dimartino

Un Commento

  1. Salvo

    3 febbraio 2013 a 00:44

    Non capisco perchè questo servizio in altri comuni è gratuito e Santa croce si debba pagare?
    http://www.ilgiorno.it/martesana/cronaca/2011/05/09/502764-case_dell_acqua.shtml

    su questo sito si può trovare info su un comune dove “LA CASA DLL’ACQUA” sono già delle realtà, che confermano quello che dico.

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