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Voto anticipato per le amministrative in Sicilia, rispetto al resto d’Italia dove si andrà alle urne il 26 e il 27 maggio. Il governatore ha deciso di fissare per il 21 e 22 aprile il rinnovo di giunte e consigli comunali e provinciali. Non ci sarà il tempo per approvare la riforma delle Province. E l’opposizione attacca: “Crocetta non vuole i tagli. Lui pensa solo al suo movimento politico”. L’eventuale ballottaggio si terrebbe quindi il 5 e il 6 maggio successivo. Tre i grandi Comuni al voto Catania, Messina e Siracusa. Si voterà anche a Modica, Ragusa, Comiso, Acate. Al momento, quattro province su nove sono commissariate: si tratta di Ragusa, Caltanissetta, Trapani e Catania. In scadenza in primavera, invece, giunte e consigli delle restanti cinque province. Ma anche in quel caso, si andrà al voto anticipato. Il 21 aprile. Quarantacinque giorni prima, scatterà l’indizione dei comizi. Da quel momento non si potrà più apportare alcuna modifica alla legge sull’elezione in quegli enti. Quarantacinque giorni prima delle elezioni significa, calendario alla mano, 6 marzo. Proprio il giorno in cui l’Assemblea aveva previsto la discussione sulla riforma delle Province. Riforma inutile. Il presidente ha deciso così.

 

Redazione

Un Commento

  1. denise

    4 febbraio 2013 a 17:35

    salve io vorrei sapere la lista delle scutrinatrici mi dicono di vedere su santa croce web ma non si vede come posso fare???

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