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Finalmente qualcosa inizia a essere più chiaro, anche per i non ‘addetti ai lavori’. Le Commissioni Legislative Ambiente e Territorio, presieduta dall’On.le Trizzino, e Servizi Sociali e Sanitari, presieduta dall’On.le Digiacomo, hanno bocciato l’impianto Muos di Niscemi, dopo l’incontro con esperti, associazioni e comitati. Gli esperti, anche se qualche perplessità è stata manifestata, sono stati concordi nel sostenere che l’impatto del sistema satellitare sull’ambiente e sulla salute sicuramente non è da sottovalutare. I Professori Zucchetti e Coraddu del Politecnico di Torino hanno confermato che i dati a disposizione sulle attuali antenne di Niscemi rilevano l’emissione di onde ad alto rischio e, altresì, il Prof. Levis dell’Università di Padova ha sostenuto che esiste ormai una notevole letteratura scientifica sulla pericolosità delle radiazioni. Le perplessità sul rischio sono state sostenute dai Professori Livreri e Zanforlin dell’Università di Palermo, gli stessi che nel 2011 hanno dato parere favorevole per il Muos. Per i due professori il Muos “è un sistema di telecomunicazioni innovativo e non un sistema d’arma di difesa”. In sede di Commissione legislativa sono state avanzate, nei loro confronti, delle critiche per non aver portato i dati riportati nella loro relazione a supporto dell’installazione del Muos. Su tali dati la Professoressa Livreri ha opposto il ‘segreto professionale’, pur riferendo di essere stata ingaggiata dalla società URS di Milano, che esegue studi d’impatto ambientale, società controllata dall’URS Corporation che ha sede a 600 Montgomery Street, 26th Floor San Francisco, CA 94111-2728 USA. L’On.le Digiacomo ha rilasciato una dichiarazione in cui parla di “interessi di miliardi e miliardi di dollari, di ostilità da parte del governo nazionale e degli Usa, che hanno tutto l’interesse a nascondere il grave rischio per la salute dei siciliani”. E invita “l’alta burocrazia della Regione a giocare a carte scoperte: non intralci la politica come spesso ha fatto e si schieri al fianco del governo”. Alla luce di queste riunioni, il presidente Crocetta ha emesso un’ordinanza per avviare il procedimento di sospensione delle autorizzazioni concesse dalla Regione per la realizzazione del Muos, vista la carenza d’indagini preliminari sulla possibile interferenza del Muos nei confronti della navigazione aerea dell’Aeroporto di Comiso e, soprattutto, per la mancanza di studi sui danni che potrebbero provocare le onde elettromagnetiche del Muos sulla salute umana e sull’ambiente. Sicuramente non è stata messa la parola ‘fine’ a tutta questa vicenda dai contorni poco trasparenti. A chi la prossima mossa?

 

                                                                                              Ermocrate

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