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I numerosi e ripetuti fatti di microcriminalità avvenuti in territorio santacrocese negli ultimi tempi, hanno scatenato una vera e propria inquietudine fra i cittadini che sentono sempre più il bisogno di essere rassicurati. Ad affrontare tale tematica così scottante, “Il Punto” di Salvo Dimartino, ospitato questa volta nell’elegante scenario del Ristorante – Pizzeria – Disco Pub ‘Kaukana Inn’. Sono intervenuti: Piero Mandarà, segretario del Movimento politico ‘Tutti x Santa Croce’; Giovanni Barone, leader del Movimento politico ‘Noi ci crediamo’; Filippo Frasca, coordinatore provinciale di ‘Grande Sud’, nonché coordinatore nazionale di un dipartimento di patti per la sicurezza. Mandarà ha esordito dicendo che nel suo programma elettorale la questione legata alla sicurezza e all’ordine pubblico era al primo posto. “Penso che il tema della sicurezza sia sentito da tutti i cittadini – ha ammesso Mandarà -, insieme alle problematiche del mondo del lavoro. Queste tematiche bisogna affrontarle ed il mio rammarico è che alcuni esponenti dell’amministrazione non vogliono parlare di questo argomento e di quello che la gente si aspetta. Sentendo quello che sta succedendo in questo periodo, questo è il tema di maggiore attenzione. Nonostante gli sforzi che sta facendo il Sindaco, bisogna parlare con i fatti. Bisogna progettualizzare ed investire sulla tematica”. Anche Barone appare in sintonia con quanto affermato da Mandarà: “Sforzi ne vedo ben pochi. A cominciare dal Consiglio Comunale, con la presidenza che io in passato ho ricoperto, ruolo che deve essere d’ascolto alle esigenze della città. Noi come gruppo abbiamo chiesto un consiglio comunale aperto. A questa richiesta non si è risposto tutt’oggi. Questo consiglio comunale serve a mettere di fronte l’amministrazione, il Sindaco, i consiglieri comunali con i cittadini. Vengono invitate le forze dell’ordine e si ha un confronto. Nel bilancio non c’è nessuna previsione di spesa per la sicurezza”. Barone insiste anche sul fatto che i consigli comunali sono molto radi e questo impedisce anche all’opposizione di poter esprimere il proprio parere sulle questioni che interessano la collettività. Per Filippo Frasca la soluzione potrebbe esserci solo se si lavora insieme: “Nessuno può venire a dire che quest’allarme sociale è fare demagogia e populismo. Noi viviamo questi quartieri, io abito nelle zone interessate. I sindaci possono mettere in campo solo la buona volontà e devono ascoltare le proposte che gli vengono poste. Un Sindaco non può avere carenza ed incapacità di dialogo. La voglia di fare qualcosa insieme c’è. Sono andato insieme ai miei collaboratori a trovare il Sindaco. L’ho trovato davvero in difficoltà. E’ andato in Prefettura e gli hanno posto degli atti, un patto per la sicurezza che è rimasto nell’ombra da un anno e mezzo. Si trattava di politiche fondamentali per la sicurezza”.  E fra i protocolli d’intesa e i vari progetti per garantire un minimo di sicurezza nel territorio, il fenomeno non tende a diminuire, anzi i cittadini sono talmente esasperati che non denunciano più, sentendosi abbandonati da tutti. Per approfondire la questione vi invitiamo a guardare il nostro video.

Antonella Galuppi

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