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Nell’incontro tenutosi il 13 febbraio presso la Biblioteca Comunale di Santa Croce Camerina, i massimi esponenti del Partito Democratico locale hanno esposto i punti salienti del programma nazionale e presentato le candidature per la Camera dei Deputati e per il Senato.  Moderatore dell’incontro il Dott. Gaetano Farina. A dare il benvenuto agli intervenuti il sindaco di Santa Croce, Franca Iurato, anch’essa della compagine PD. “Oggi il Pd è chiamato ad un compito importante, noi rappresentiamo la democrazia del Paese – ha dichiarato la Iurato -. Il Pd, oltre al compito di governare, è chiamato a ricucire un tessuto dilaniato da un dilagante berlusconismo, ma anche per ridare senso alla legalità, all’uguaglianza. Il nostro è un partito credibile, che farà tanto per superare questo periodo difficile, credo che il cammino sia lungo e faticoso ma ce la faremo”. Presente per l’occasione anche il segretario provinciale, On. Salvatore Zago: “Se la nostra coalizione riuscirà ad avere il premio di maggioranza, questo permetterà di ottenere due senatori della Repubblica eletti qui, a Ragusa. Sarà importante per la nostra provincia che sarà ben rappresentata. Un impegno che ci deve vedere impegnati tutti per contribuire anche dalla Sicilia, dalla Provincia di Ragusa alla vittoria in campo nazionale. L’Italia ha bisogno di un governo che governi e che intervenga sempre più a sud”.  Riallacciandosi al discorso di Zago, il neo presidente della Commissione sanità, Pippo Di Giacomo, ha aggiunto: “Grazie ai candidati che sono qui a dimostrare il loro impegno. La partita al Senato si gioca su qualche punto in percentuale, tutto si gioca in questi ultimi giorni”. Poi è stata la volta dei candidati che si sono fatti portavoce, ognuno, di una parte del programma. Giuseppe Roccuzzo, candidato per la Camera dei Deputati, ha sottolineato il fatto che il Pd, avendo effettuato le primarie, ha usato un metodo democratico per la scelta dei candidati. “Io sono arrivato al ventitreesimo posto, ma mi sento onorato di rappresentare la Provincia di Ragusa, perché è stata la mia gente a volerlo – ha ammesso Roccuzzo – . Il nostro è stato un meccanismo di compilazione delle liste altamente democratico”. Nella sua esposizione si è soffermato sulla riforma del lavoro e sul problema pensionistico. Venerina Padua, candidata per il Senato, ha affrontato la questione dell’uguaglianza dei diritti: “Donne e uomini, pari diritti. Quante volte abbiamo sentito questi proclami e poi, nella sostanza non c’è risposta vera. Oggi l’unico partito che dice le cose e le fa è il Pd. Sono cambiate le generazioni, ci sono gli uomini e ci sono le donne, ci sono i giovani ed i meno giovani. E’ un partito che quello che dice, fa. E’ un partito che vuole dare le opportunità nel genere e nella generazione. Per cambiare è necessario che tutti abbiano pari opportunità di partenza. Se non abbiamo le stesse opportunità non abbiamo gli stessi risultati”. Durante la serata, si è cercato anche di comprendere il disagio reale che stanno vivendo tutti gli elettori, a prescindere dall’ideologia politica, che disorientati dalle false promesse dichiarate in campagna elettorale si sono poi ritrovati del tutto abbandonati nei giorni a seguire. “Io vorrei dire le cose da candidato, pensando da elettore – ha detto Gianni Battaglia -. Pensando da elettore vedo un Paese che sta attraversando una difficile fase e vorrei che la classe dirigente avesse piena consapevolezza della crisi che stiamo attraversando. Questo Paese deve essere governato da partiti seri che antepongono gli interessi generali a quelli di partito. Siamo l’unico partito che non ha nel proprio simbolo il nome del segretario, nonostante lui (Bersani) lo abbia conquistato con le primarie”. Gigi Bellassai ha aggiunto: “Gli elettori hanno perso la speranza e devono essere aiutati a costruire la speranza”. Poi, ricollegandosi alla crisi agricola locale ha aggiunto: “Questo processo del marchio collettivo è un processo che doveva essere fatto già da tempo e non solo a livello comunale, ma nazionale. In merito a ciò, la carenza di rappresentanti della nostra provincia è stata devastante”. L’ultima, in ordine di intervento, è stata Angela Barone. Lei ha tracciato le linee generali relative a una serie di problematiche sociali molto sentite: “All’interno del DNA del nostro partito ci sono i diritti civili, riconosciuti anche in Costituzione. Noi siamo espressione di un’intera società e non di una parte di essa, quindi riconoscimento dei diritti civili delle coppie omosessuali, attenzione ai problemi della procreazione assistita. Riconoscimenti uguali, qualunque cosa facciamo e qualunque cosa pensiamo”.  E’ stata toccata inoltre la tematica relativa alla sicurezza, la riforma della legislazione in materia di reati economici e il problema del sovraffollamento delle carceri. In conclusione, i presenti hanno voluto sottolineare l’importanza dell’incontro diretto degli esponenti politici e dei candidati del Pd per dare un segno di coesione politica e di vicinanza alla collettività.

Antonella Galuppi

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