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Due persone sono state arrestate nella notte dai militari della Stazione Carabinieri di Santa Croce Camerina, colti in flagranza del reato di furto aggravato. Nel corso di un servizio perlustrativo notturno, teso a prevenire e reprimere i reati contro il patrimonio – nella maggior parte dei casi vengono perpetrati col favore delle tenebre – i militari del comando camarinense si sono imbattuti in una Fiat Panda con due facce sospette a bordo, che stava partendo da un parcheggio. I militari, consci del permanente rischio di furti notturni presso abitazioni e aziende, hanno deciso immediatamente di sottoporre i due a controllo. È subito emerso che l’auto era stata scassinata e messa in moto senza le chiavi. I due sono stati quindi immediatamente ammanettati. Mentre li perquisivano, i militari hanno trovato indosso a uno dei due un coltello a scatto, di quelli che fanno uscire la lama premendo un pulsante. L’arma bianca è stata sottoposta a sequestro. Vicino a dov’era parcheggiata la Panda, i due carabinieri hanno visto che c’era una vecchia Fiat Cinquecento, anch’essa di chiaro provento furtivo, di proprietà di un ragusano.I carabinieri di Santa Croce Camerina hanno quindi ricostruito i fatti. I due amici, entrambi domiciliati a Ragusa, avevano rubato la Cinquecento nella zona centrale del Capoluogo e l’avevano usata per scendere a Santa Croce, per motivi tuttora ignoti, atteso che i due non avevano valide ragioni per recarsi nel centro camarinense. Qui arrivati, avevano avuto un guasto al motore e , abbandonata l’utilitaria, avevano subito trovato un’altra auto da rubare. Purtroppo per loro i carabinieri vigilano. I due amici, entrambi rumeni e residenti nel capoluogo ibleo, il trentenne Manole-Mihai Bita, e il ventitreenne Costantin David, ormai rimasti senza mezzo di locomozione, sono stati riaccompagnati dai carabinieri a Ragusa. Ma non a casa loro, bensì al carcere di via Giuseppe di Vittorio. Continuano molto positivi i risultati operativi della Stazione Carabinieri di Santa Croce Camerina che in meno di due mesi hanno ammanettato già sei persone (peraltro nessuno di Santa Croce, tutti da fuori) e denunciate quattro a piede libero. Certamente i risultati non ti bussano alla caserma, sono il frutto della quotidiana e costante presenza sulle strade della fascia costiera tra Casuzze e Camarina, senza ovviamente tralasciare l’area delle campagne a nord di Santa Croce e il centro stesso.

Redazione

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