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Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Giuseppe Pluchino, ex assessore allo Sviluppo Economico del comune di Santa Croce Camerina, che lamenta lo stato di degrado del Mercato Ortofrutticolo, a sua detta totalmente trascurato dall’Amministrazione comunale. Ecco il testo integrale della missiva:

“Gentili amici, spero vogliate pubblicare questa mia lettera, che vuole manifestare tutta la mia amarezza e la profonda delusione nei confronti di un’amministrazione comunale che continua a trascurare aspetti e servizi essenziali per la nostra collettività, in piena contraddizione ai propositi e alle volontà espresse in campagna elettorale, quando parlare e promettere non costava nulla, ma oggi che si debbono mantenere gli impegni, non si è neanche all’altezza di fare valere i diritti che un ente pubblico vanta nei confronti delle ditte che gestiscono i suoi servizi in appalto. Mi faccio portavoce (e sento l’obbligo morale di espormi in prima persona), di tutti gli operatori del Mercato Ortofrutticolo di S.Croce, che prima ancora che sui prodotti che commercializzano, hanno ottenuto un marchio di “qualità” sul livello di pulizia che il mercato comunale mantiene, degno di far concorrenza alla peggiore fogna di Calcutta. Se qualcuno crede che stia esagerando è invitato a farsi una passeggiata ecologica in c.da Petraro presso il piazzale di carico delle merci e tutt’intorno alla parte pubblica del Mercato, fuori dal box di pertinenza dei Commissionari (quelli si tenuti in perfetta pulizia), per rendersi conto che la mia non è esagerazione, ma purtroppo cruda e triste realtà. Da quando questa amministrazione si è insediata, il Mercato Ortofrutticolo versa in condizioni pietose sotto ogni suo aspetto, in barba agli sforzi e ai risultati che la precedente amministrazione (di cui il sottoscritto era rappresentante) aveva raggiunto, specie per quanto riguarda la pulizia degli spazi pubblici del Mercato e della sua viabilità interna con annessi altri problemi di carattere logistico che avevano trovato una efficace soluzione. Ma andiamo per ordine, cominciando dalla pulizia; il contratto di appalto che ha vinto la ditta che ha in capo la pulizia del nostro territorio, prevede per mia espressa volontà inserita come offerta migliorativa nella gara di appalto,  la pulizia a costo zero del Mercato Ortofrutticolo tre volte la settimana nei giorni di martedì,  giovedì e sabato, da parte di operatori ecologici che muniti di mezzi manuali devono tenere puliti i piani di carico e di scarico, nonchè  tutte quelle parti sensibili che per effetto del vento e del mezzi in transito, risultano essere sempre particolarmente sporche. Dal maggio del 2012 questa clausola contrattuale non solo viene disattesa, ma cosa ancor più grave nessuno del soggetti interessati (pubblici dipendenti e amministratori), fa rispettare quanto di nostro diritto e quando dico “nostro” mi riferisco a tutti i cittadini e non solo a quel migliaio di persone che quotidianamente a diverso titolo frequentano il nostro Mercato per ragioni di lavoro, compresi quei nostri simpatici amici produttori che oggi lottano giustamente per ottenere un riconoscimento di qualità dei loro prodotti, conferiti in uno dei mercati alla produzione più sporchi d’Italia, e come se uno chef presentasse il suo prodotto culinario di alta qualità in un piatto che da quasi un anno viene usato e mai lavato! La viabilità interna del Mercato che avevamo studiato e realizzato in maniera funzionale alle nostre esigenze, oggi è seriamente compromessa da una barbara consuetudine di parcheggiare le autovetture in piena sede viaria, lasciando di fatto liberi gli ampi e numerosi parcheggi esterni che avevamo realizzato per consentire un’adeguata e funzionale custodia delle numerose autovetture e mezzi che quotidianamente sono presenti presso il mercato. Da quel fatidico maggio del 2012 i controlli da parte degli organi di P.M. che spesso sollecitavo e controllavo, avvengono molto di rado e nessuna sanzione viene elevata nei confronti di chi, mettendo a repentaglio la sicurezza viaria interna al Mercato, confonde la sede stradale con un parcheggio. Infine, ma solo per ora, mi ero personalmente impegnato a creare a costo zero per il comune un piccolo spazio verde adiacente al cancello di uscita, per abbellire un angolo del Mercato che la ditta che aveva effettuato l’ampliamento, aveva lasciato in disordine e brutto a vedersi; avevo fatto piantumare delle essenze arboree dei palmizi donateci da un nostro generoso vivaista compaesano per creare un piccolo polmone verde all’interno della struttura, ebbene le erbacce sovrastano le piantine che sono ingiallite, e che conoscono l’unica acqua che Signore ci manda sempre da quel fatidico maggio del 2012, quando prima venivano irrorate settimanalmente e lo spazio verde tenuto pulito da erbe infestanti. Oggi c’e solo tanta desolazione, e l’amarezza di chi vede i propri sforzi svanire come neve al sole a causa dell’incuria di un’amministrazione da sempre poco attenta ai problemi del paese. Auspico che questa mia venga pubblicata, perchè tutti sappiano le condizioni in cui versa il nostro Mercato ortofrutticolo, cuore nevralgico della nostra economia, che sembra ritornato ai tempi delle baracche di cemento e amianto dove tutto era improvvisato e abbandonato a se stesso. Prima dei marchi collettivi e iniziative similari, ci serve un posto pulito e decente dove i prodotti conferiti con o senza quei “marchi” abbiano dignità di essere ecommercializzati,  secondo i canoni che le leggi in materia di pubblica sanità prevedono.
Grazie per quanto potrete fare”.

Giuseppe Pluchino, già assessore e vice-sindaco
dell’ Amministrazione Schembari.

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