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La dodicesima sezione del tribunale del Riesame di Napoli ha annullato la misura interdittiva nei confronti dell’ex capo della polizia Nicola Izzo, del prefetto Giovanna Iurato, e del direttore dei servizi logistici del Viminale Castrese De Rosa, accogliendo le richieste dei legali Bruno Larosa, Fausto Coppi e Claudio Botti. I giudici della Libertà hanno anche accolto i rilievi della difesa sulla competenza territoriale, disponendo l’invio degli atti relativi a Roma. I tre erano coinvolti nell’inchiesta della procura partenopea su presunte irregolarità in appalti per la polizia di Stato, in particolare per il Cen di Capodimonte.

Redazione

Un Commento

  1. salvatore nunzio

    11 marzo 2013 a 00:17

    Lo si sapeva sin dall’inizio della vicenda,in quanto la D.ssa Prefetto Giovanna M.R. IURATO ,era estranea a tutta la vicenda ,tirata in ballo solamente perchè qualcuno forse per gelosia o per invidia cui aspirava agli incarichi a lei assegnati, ha voluto armare tutto questo ambaradam,e poi la cosa strana è stato tutto l’accanimento dei media nei confronti di una delle più oneste funzionarie del Ministero dell’Interno .
    La telefonata del pianto e della risata è stata una montatura in quanto i media hanno avuto non si sa da chi solo parte della telefonata e di cui hanno pubblicato e commentato quello che per loro media le dava più scoop.
    infine voglio ricordare a tutte le persone che hanno scritto infamie nei confronti della D.ssa Iurato che lunica cosa che si puo’ provare per loro non è odio o rancore ma solamente pietà, in quanto i….nti.

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