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Dopo aver verificato l’impresentabilità  di Punta Secca,  attraverso la denuncia pubblica di Piero Mandarà , Santacroce Web è andata  a vedere cosa succede nell’altra  importante  frazione di Santa Croce:  Casuzze.  In questo borgo le mareggiate dei giorni scorsi non hanno  creato grossi danni, difatti la situazione delle strade con sbocchi al mare è nettamente migliore, però abbiamo constatato e documentato l’assoluto disprezzo del decoro urbano messo in atto dagli stessi proprietari di case e villette. La nostra galleria fotografica mostra montagne di residui di potature di siepi e alberi, di resti di suppellettili di vario genere che andrebbero smaltiti. Ma da chi? Ovviamente dal comune. La gente che abbandona vicino ai cassonetti dei rifiuti tutta quella roba è a conoscenza che esiste un servizio di ritiro ingombranti assolutamente gratuito? Se si, perché non viene utilizzato? Esiste forse un difetto di comunicazione da parte di chi dovrebbe informare? Preservare il decoro ambientale è il primo dovere di chi quelle zone  le frequenta e  le vive, mantenerle pulite e salubri è invece un dovere di chi amministra la cosa pubblica. L’inciviltà di chi dovrebbe rispettare l’ambiente è la causa primaria dello spettacolo indecoroso che avvolge chi transita per le vie della frazione , ciò non toglie che il comune è tenuto a vigilare su questi comportamenti che sono, a tutti gli effetti, dei reati sanzionabili. Reprimere tali comportamenti con delle multe esemplari sicuramente fungerebbe da deterrente per tutti gli altri ed estinguerebbe il problema alla radice. Andrebbero inoltre attenzionati alcuni aspetti che danno a Casuzze un’aria di trascuratezza. Ad esempio, lungo l’arteria di collegamento fra Punta Secca e Casuzze, nei pressi di un grande complesso abitativo, giace da tempo un palo della pubblica illuminazione abbattuto, depositato a lato della strada medesima. Cosa si aspetta a rimuoverlo? Ci permettiamo di segnalare quanto da noi verificato nella speranza che  al più presto venga messa la parole fine a questo autentico scempio perpetrato a danno dell’immagine della comunità camarinense.

 Salvo Dimartino

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