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“Sciocco e riduttivo parlare della sola pulizia delle spiagge. Piuttosto l’erosione della costa, quello sì che è il dato preoccupante. Per questa ragione all’inizio della prossima settimana con la Giunta ci riuniremo per prendere in esame la questione. Potremmo anche decidere di chiedere la calamità naturale”. A parlare è il sindaco di Santa Croce Camerina Franca Iurato. La sabbia che a seguito della mareggiate delle scorse settimane ha ricoperto il lungomare della frazione di Punta Secca è solo il sintomo di un male più grande. Questo il parere del primo cittadino del Comune camarinense, che ha disposto per questi giorni la pulizia della promenade della borgata a mare, per spazzar via quello strato di arenile che si è andato ad adagiare proprio su uno dei punti più frequentati delle zona che, ora, inizia a mettere il vestito buono in vista delle festività pasquali. Era stato il segretario del movimento politico “Tutti per Santa Croce”, Piero Mandarà, a lanciare l’allarme, parlando di “una situazione al limite della decenza”. Mandarà aveva anche suggerito alle autorità di intervenire in tempi stringati. Pronta la risposta dell’amministrazione che, pur facendo rilevare che il problema sta a monte, è corsa subito ai ripari attivandosi per far rientrare le cose. “Sarà tutto nella normalità fino alla prossima mareggiata, ma poi? – ha detto ancora il primo cittadino della città del sole – Ogni volta che farà mare grosso saremo punto e accapo”. Le segnalazioni dei cittadini hanno destato particolare apprensione a palazzo del Cigno. “Ho ricevuto – ha spiegato, inoltre, il sindaco Iurato – le testimonianze di alcuni residenti della frazione di Punta Secca che si sono visti le case letteralmente aggredite dal moto ondoso. Abbiamo anche fatto un dossier fotografico in questi giorni che prova quanto le mareggiate che hanno imperversato lungo le nostre coste nelle ultime settimana abbiano invaso la spiaggia. Ci sono arrivate perfino le segnalazioni di cittadini a cui l’acqua è entrata dentro casa. Guardare alle sole conseguenze è piuttosto superficiale. Miope vedere solo la punta dell’iceberg. Il problema è la causa, ciò che sta a monte. Assistiamo inermi ad un avanzamento inarrestabile del mare. Ci troviamo difronte ad una vera e propria emergenza. Pulire, stiamo pulendo, come abbiamo sempre fatto. Ma dobbiamo agire alla base, individuare delle soluzioni. Tra l’altro il Comune di Santa Croce è quello che in provincia ha il maggior numero di frazioni ricadenti lungo la costa, quindi siamo ben consapevoli della situazione con la quale, gioco forza, siamo costretti a confrontarci, e con quali esigenze dobbiamo fare i conti. Punta Braccetto, Punta Secca, Caucana e Casuzze. Stesso problema e stesse conseguenze”. Dopo il tavolo con la Giunta municipale il sindaco Iurato potrebbe spronare anche i rappresentanti istituzionali delle altre cittadine della provincia di Ragusa che hanno a che fare con problemi analoghi. “Magari di concerto con i sindaci degli altri Comuni dell’area iblea che hanno delle zone a mare e che come noi si trovano a fronteggiare questa preoccupante situazione – ha concluso Franca Iurato – potremo capire quali azioni porre in essere per contrastare un fenomeno tanto preoccupante”.

Fonte: La Sicilia

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