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“Se è “sciocco e riduttivo parlare della sola pulizia delle spiagge”, come il sindaco Franca Iurato ha risposto al mio commento sulle immagini scattate lungo la nostra zona costiera, mi permetto di aggiungere che il mio intervento riguardava non le spiagge, che com’è ovvio in inverno sono soggette alle intemperie, bensì alle strade, agli spazi di aggregazione esterna ed al lungomare di Punta Secca, che dovrebbero essere mantenuti, nei limiti del possibile, decorosamente puliti”. Così Piero Mandarà, segretario del movimento ‘Tutti x Santa Croce’, apre la sua nota indirizzata al primo cittadino. “Fermo restando che gli agenti atmosferici e le continue mareggiate contribuiscono a ‘sporcare’ l’ambiente circostante, la cui pulizia può essere mantenuta solo attraverso una costante e continua attività da non sottovalutare, il problema a monte, come lo stesso sindaco afferma, è dovuto all’erosione delle coste. Su questo siamo totalmente d’accordo, ma come si è giunti a ciò? A mio avviso è sciocco e riduttivo prendere con disinvoltura eccessiva la manutenzione ordinaria (pulizia delle strade, rifacimento del manto stradale, sistemazione delle buche pericolose, controllo ambientale). Sappiamo tutti che l’erosione delle coste è un fenomeno naturale che si sviluppa con l’andare del tempo e che, se non adeguatamente contenuto con mezzi idonei, rischia di diventare una catastrofe come sta accadendo attualmente alle nostre belle spiagge delle quali non esiste più l’ombra. Santa Croce può vantarsi di una zona balneare ampia e molto bella che sta perdendo ogni giorno di più quel prestigio che ha spinto migliaia e migliaia di turisti a trascorrere le vacanze nei nostri lidi. Le mareggiate dei giorni scorsi hanno decurtato circa 15-20 metri di battigia, la spiaggia di Caucana è quasi del tutto scomparsa, gli chalet sulla spiaggia sono praticamente sommersi dall’acqua e alcuni stabilimenti balneari fanno il conto dei danni ingenti che stanno soffrendo. Da Casuzze a Punta Braccetto non c’è una zona che sia stata risparmiata dalle mareggiate. Dove sono finite le nostre spiagge? Questo disastro ambientale non è sorto negli ultimi mesi, ma si è sviluppato nel corso degli anni e se è divenuto tale è perché chi ha amministrato si è ricordato delle frazioni balneari solo nel mese di maggio, con la stagione estiva alle porte. E che dire del tratto di spiaggia vicino agli scavi archeologici di Caucana, dove sta letteralmente crollando anche la strada e ci sono segnali di pericolo dovunque? Per questo mi pongo, e pongo, alcuni quesiti su cui credo tutti vorremmo avere contezza: che fine ha fatto il progetto di ricostruzione e ripascimento delle spiagge di Caucana e Casuzze, finanziato nel 2008 dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio per un importo di 1,3 milioni di euro? Quali sono i tempi di intervento, vista l’imminenza della stagione estiva, e le eventuali ricadute sulla fruibilità delle spiagge? Quali sono le ragioni del ritardo nell’espletamento della gara d’appalto? Se la sola pulizia è sciocca e riduttiva, allora interveniamo su cose più serie, come queste…”.

Piero Mandarà
Segretario politico ‘Tutti x Santa Croce’

LOCALITA’  PUNTA BRACCETTO (TERRITORIO DI SANTA CROCE CAMERINA)

LOCALITA’ PUNTA SECCA

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