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“Cara amministrazione ti scrivo, cosi mi distraggo un po’ e siccome sei molto lontana, più forte ti scriverò”. Inizia in chiave ironica, e sulle note di Lucio Dalla, la lettera indirizzata da Piero Mandarà, segretario del movimento cittadino ‘Tutti x Santa Croce’, ai componenti dell’Amministrazione comunale. “È da quasi un anno che amministrate – spiega l’ex assessore -. ma con voi la politica è stata relegata ad una funzione marginale, tale da creare una distanza incolmabile tra il palazzo di città e i cittadini di Santa Croce Camerina. Mi permetto di fare queste affermazioni perché io vivo il paese, lo conosco nei suoi aspetti più profondi, nelle sue dinamiche sociali e politiche, anche nelle sue stranezze, ma soprattutto nelle sue grandi potenzialità in termini di risorse umane e culturali che per l’insipienza della politica e per la sua ormai cronica incapacità, questa attuale Amministrazione non riesce a far crescere, sviluppare e sedimentare nel tessuto sociale. Sin dall’inizio della legislatura questa Amministrazione ha navigato in acque tempestose. Possiamo andare alla ricerca delle responsabilità dei singoli consiglieri, degli assessori o del sindaco, ma resta il fatto che si è scivolati nell’oblio per la totale assenza della politica. Abbiamo l’impressione di una nave senza rotta, con la bussola fuori uso e in balia della burrasca. Un consiglio comunale convocato rarissime volte, una Amministrazione che non vuole dialogare con gli altri ¾ di popolazione che non l’ha votata: la politica fatta da pochi nelle segrete stanze del potere non è politica, è altra cosa” spiega Mandarà, che poi torna alla carica e chiede un confronto al sindaco e alla sua giunta. “Siete stati eletti dai cittadini ed ad essi dovete dare delle risposte. Compresi quelli che non vi hanno votato e si ritrovano sulla linea degli altri movimenti politici che la pensano diversamente da voi. L’ennesima prova di questa mancanza, arriva dalla convocazione delle parti sociali per la stesura del bilancio di previsione del 2013. Ma quali parti sociali? Non c’è traccia di un invito alle associazioni o agli altri movimenti cittadini che rappresentano la fetta maggiore dell’elettorato. Il bilancio è una cosa di “tutti” che potrebbe essere arricchito con proposte e suggerimenti che arrivano dall’esterno. Penso che il sindaco abbia perso un’altra grande occasione”. E, come già ribadito in passato, Mandarà sottolinea  uno stato di “paralisi amministrativa dovuta soprattutto all’incapacità di chi amministra senza idee, senza progetti e senza nessuna organizzazione. Tutto questo non fa altro di fatto che aumentare il conflitto tra gli amministratori e la gente. I cittadini percepiscono la classe politica come un corpo estraneo. La Giunta non è un consiglio di amministrazione, e i consiglieri comunali non sono gli azionisti di maggioranza. Spesso ci si dimentica che si è stati eletti per essere al servizio dei cittadini, non per servirsi dei cittadini. E’ proprio nei piccoli centri che si ha una maggiore percezione del processo di logoramento che ha investito tutta la classe politica, in virtù dell’immediatezza del rapporto con la gente e dei suoi piccoli e grandi bisogni”. Infine Mandarà tende la mano per l’ennesima volta: “Occorre sin da subito un atto di umiltà da parte di tutti per tentare di rasserenare gli animi, stemperare i conflitti e ritrovare l’affabilità della politica. Essa è un valore alto e nobile, per questo necessita di ricercare equilibri utili a determinare un buon governo del paese. Se tutto ciò non dovesse accadere in tempi ragionevoli, l’attuale giunta dovrà giocoforza prenderne atto ed evitare ulteriori logoramenti e tensioni”.

Redazione

Un Commento

  1. salvo caruso

    6 aprile 2013 a 12:32

    Concordo pienamente sul punto ……………….invito alle associazioni o agli altri movimenti cittadini ..Il bilancio è una cosa di “tutti” che potrebbe essere arricchito con proposte e suggerimenti che arrivano dall’ esterno.

    ….. si chiama bilancio sociale, è uno degli strumenti attraverso il quale un amministrazione dovrebbe …… dovrebbe interagire con la cittadinanza e renderla partecipe dei programmi e consapevole dello stato finanziario dell’ente. Purtroppo mi sembra che il tentativo di privilegiare la strada della trasparenza e della partecipazione sia presente solo nelle interviste e nella ricerca di …..manovalanza. Di fatto è assente nel momento della formazione e condivisione delle scelte amministrative. Non giudico se sia per apatia, per incapacità o per arrogante scelta politica. In ogni caso il risultato è mortificante per tutta la città.

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