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“Opere e reperti storici, nella lista da tutelare manca Ragusa”: il rammarico di Salvatore Mandarà

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“Il presidente della Regione Siciliana Crocetta e l’assessore ai Beni Culturali Sgarlata, hanno detto no agli scambi internazionali ed ai prestiti di opere monumentali attraverso un elenco dove si è fatto espresso divieto di cessione, prestito ed esposizione fuori dalle strutture di assegnazione, oppure bisognerà pagare per l’affitto delle stesse”. Inizia così la nota di Salvatore Mandarà, coordinatore provinciale Fare Ambiente. L’ex consigliere provinciale poi si rammarica per l’assenza nell’elenco di opere o reperti “ragusani”: “Sono coinvolte 8 delle 9 province siciliane con capolavori quali: la Dea di Morgantina che oggi si trova ad Aidone nell’Ennese e poi Il Satiro Danzante, la Phiale di Caltavuturo, l’Annunciazione e l’Annunziata di Antonello da Messina, l’Adorazione dei Pastori del  Caravaggio, l’Auriga di Mozia, insomma 23 opere che verranno bloccate in Sicilia sia per la tutela in loco e sia per favorire lo sviluppo turistico. E Ragusa… nessun interesse né tantomeno reperti, opere e monumenti che abbiano interessi tali da essere considerati patrimonio da tutelare e salvaguardare. E allora mi domando e vi chiedo: le decine di aree archeologiche, il museo di Kamarina, tutto cio’ che è tutelato dall’ Unesco… Forse è necessario che i nostri politici ragusani alla regione, anche per un fatto di campanilismo e come dovere civico, trovino soluzioni per rilanciare questo lembo di Sicilia, valorizzandolo anche attraverso  un turismo fatto di cultura, eno-gastronomia, archeologia, arte e anche, perchè no, dall’ effetto Montalbano” conclude Mandarà.

 Redazione

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