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La nascita è uno degli eventi più belli, il coronamento di un’attesa lunga nove mesi. Eppure non sempre il percorso si conclude esattamente come previsto. Talvolta, per una serie di eventi, il nascituro anticipa la propria venuta al mondo con tutte le conseguenze che ciò comporta. I prematuri sono i piccoli nati prima della 37esima settimana di gestazione, quando i loro organi vitali sono ancora incompleti e non del tutto funzionanti autonomamente. Questo comporta una loro necessaria permanenza presso incubatrici supportate da macchinari che si occupano di seguirli nel migliore dei modi in funzione del loro grado di maturazione. Altri subiscono, alla nascita, una temporanea mancanza di ossigeno che ne compromette le funzioni vitali. A Ragusa, nel 2012, è nata, dall’iniziativa di alcuni genitori, l’associazione “Nati X crescere” che si occupa dei piccoli ricoverati nel Centro di terapia intensiva neonatale dell’Ospedale Maria Paternò Arezzo. Gli associati offrono la loro opera volontariamente, in assoluta gratuità, accettando il sostegno di chiunque desideri farlo, sia sotto forma di contribuzione economica sia come attività personale, offrendo il proprio tempo per lo svolgimento delle iniziative programmate. Presidente dell’associazione è  Giuseppe Giurdanella, con Vice Presidente Massimo Cilia. Molti gli obiettivi che l’associazione si prefigge e che vorrebbero estendersi, in un futuro prossimo, anche alla possibilità di assistenza domiciliare, ma il più immediato è l’acquisto di un macchinario piuttosto complesso e costoso per i prematuri che nascono con problemi respiratori (asfittici). A sostegno di tale onere economico, l’associazione sta provvedendo ad una raccolta fondi che si terrà domenica 12 maggio alle 20:30, presso il Teatro Tenda di Ragusa in occasione del concerto del Maestro Peppe Arezzo e con il supporto di altri importanti artisti. Nati X crescere, pur nella sua ancor giovane formazione, sta evolvendosi sempre più per far sentire la propria voce. “Con l’associazione abbiamo promosso una serie di conferenze dedicate all’allattamento e festeggiato la giornata internazionale del neonato prematuro, il 17 novembre – ha dichiarato il Dott. Giovanni Giaccone, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Neonatologia – . Siamo stati gli unici italiani, insieme a Bologna, ad aver partecipato ai festeggiamenti. Le città che volevano partecipare dovevano illuminare di viola, il colore della prematurità, un monumento della città e noi abbiamo scelto il Portale di San Giorgio”. Non secondario è il supporto psicologico alle famiglie dei nati prematuri per aiutarli ad affrontare meglio il cammino, talvolta molto difficile, che attende i loro piccoli e farli sentire meno soli. Perché ogni nato ha il diritto di crescere…

Antonella Galuppi

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