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Sabato 11 maggio, a Palermo, in occasione del Consiglio Direttivo Regionale Avis, i consiglieri presenti hanno eletto come nuovo presidente regionale Salvatore Mandarà, che guiderà l’associazione per il quadriennio 2013/2016. Avisino di lungo corso, Mandarà ha ricoperto l’incarico di presidente della sezione comunale di Santa Croce Camerina per due mandati, inoltre ha ricoperto il ruolo di vice-coordinatore nazionale giovani ed è un profondo conoscitore della realtà avisina regionale, della quale è socio da più di 28 anni, con 133 donazioni fatte. Ecco le sue prime parole: “Ringrazio per la fiducia che mi è stata accordata. La presidenza di un’associazione importante come l’AVIS è un’esperienza che dà una grande emozione ma anche una grande responsabilità nell’esercizio di un forte ruolo politico. L’aspettativa è che l’associazione possa crescere sia all’interno sia all’esterno, nei confronti delle istituzioni, del mondo del volontariato e del settore trasfusionale”. L’Avis Regionale Sicilia nel 2012 ha avuto una forza di 75.089 donatori attivi, 114.044 donazioni effettuate con un incremento del 3,4% rispetto all’anno precedente e garantisce il 70% del fabbisogno nell’isola. “La prima cosa che farò dopo l’insediamento sarà quella di chiedere una audizione al presidente della ‘6a commissione regionale sanità e servizi sociali’ on. Pippo Digiacomo per discutere e affrontare la rimodulazione della legge 41 del 1976 al fine di ottenere delle certezze sul fabbisogno del sangue che necessitano i centri ospedalieri della regione siciliana. Il programma che voglio portare avanti motivo per cui ho ricevuto l’investitura di presidente si riconosce fondamentalmente in 4 punti:

1. il riconoscimento del ruolo fondamentale delle associazioni del volontariato del sangue ed il conseguente, adeguato sostegno al funzionamento e alle azioni di tutti i livelli (primo e secondo) del loro complesso sistema organizzativo, attraverso il mantenimento e la riqualificazione economica del provvedimento in at to (ex L. R. 41/76);

2. l’emanazione di un provvedimento che aggiorni le modalità dell’erogazione anche in funzione di obiettivi specifici e collochi la materia nel suo ambito naturale che è quello della salute;

3. l’esame di un riordino complessivo della rete di raccolta a seguito degli accreditamenti e/o dell’entrata in vigore dei requisiti STO (strutturale, tecnologico e organizzativo) ed il sostegno tecnico alla raccolta delle UdS;

4. la valorizzazione di tutte le potenzialità donazionali che le varie associazioni sono in grado di esprimere.

Tutto questo verrà fatto allargando la partecipazione attraverso un tavolo permanente di consultazione e di programmazione con la conferenza dei presidenti provinciali, con l’intento di avviare politiche formative-innovative anche attraverso i social network, rivolte ai giovani che rappresentano l’immediato futuro. E – ha concluso – sono molte le sfide che ci attendono nel futuro e che accogliamo con senso di responsabilità ma anche con I’entusiasmo che ci ha visto crescere facendo sì che oggi la Sicilia avisina sia una delle realtà più vive in assoluto”.

Redazione

© Riproduzione riservata

Un Commento

  1. davide paganini

    14 maggio 2013 a 22:13

    Una scelta giusta e intelligente. Bravo Salvo

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