Home News Attualità Piero Mandarà, rammarico e rassegnazione: “Il turismo a Santa Croce è solo un argomento da bar”
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Piero Mandarà, rammarico e rassegnazione: “Il turismo a Santa Croce è solo un argomento da bar”

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“Arriva l’estate e puntualmente si ripresentano gli stessi problemi di sempre”. Comincia così la nota di Piero Mandarà, ex assessore provinciale e comunale e attuale segretario del movimento ‘Tutti x Santa Croce’: “Non mi riferisco al cartellone degli spettacoli estivi e alle passerelle che i nostri amministratori si apprestano ad effettuare, no. Punto il dito sulla pulizia delle spiaggie, sul decoro urbano, sul piano traffico della fascia costiera, sulle strade dissestate e piene di buche, sulla mancanza cronica di bagni pubblici, sulla pianificazione e sulla organizzazione dei servizi che una pubblica amministrazione deve garantire ai cittadini che pagano le tasse. I luoghi della fiction del commissario Montalbano e quel piccolo tratto di spiaggia che è rimasto immune dalle ultime mareggiate, sono in totale abbandono. Qui a Santa Croce il turismo è solo un argomento di cui parlare al bar e forse in consiglio comunale: manca l’accoglienza con uno sportello informativo, l’effetto Montalbano non influisce più di tanto e nessuno se ne spiega le ragioni. Lo scenario che si presenta è squallido e forse abbiamo definitivamente capito che organizzazione, programmazione e pianificazione sono tre parole che non fanno parte del vocabolario di questa amministrazione. La vera pulizia dovrebbe essere fatta ad aprile/maggio, non durante l’estate. Solo così si possono davvero eliminare i rifiuti e procedere, a luglio e agosto, con interventi minori, tanto per mantenere la situazione sotto controllo. Invece qua succede che la pulizia viene fatta direttamente quando i bagnanti arrivano in spiaggia, e non si fa altro che ’arare’  la sabbia, rovesciandola su se stessa. Il risultato – prosegue Mandarà – è che i ceppetti di legno, le pietre e gli altri rifiuti vengono solo nascosti alla vista, e dopo qualche giorno fanno di nuovo la loro comparsa sulla spiaggia. E il problema si ripresenta pari pari…. La litania è sempre quella: non ci sono operai, non ci sono soldi. Basterebbe portare avanti dei progetti innovativi così da assicurare il servizio per l’intero anno ed affidarlo a delle cooperative di Santa Croce Camerina in modo tale da incrementare anche l’occupazione locale. Una città che vuol dirsi turistica e che aspira a trarre una grossa parte del proprio reddito dal turismo non può permettersi uno scempio del genere”.

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