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In un paese multietnico e multiculturale come quello di Santa Croce Camerina, è importante trovare le strategie giuste per permettere una pacifica convivenza, dove le differenze culturali, anziché creare delle barriere insormontabili, possano divenire strumento di conoscenza e apprezzamento. Per tale ragione, il Comune di Santa Croce, nell’ambito di un’integrazione che possa diventare uno strumento di confronto e crescita fra mondo occidentale e medio-orientale, ha organizzato, in collaborazione con la Diocesi di Ragusa, due incontri presso la Biblioteca Comunale. Il primo, tenutosi venerdì 24 maggio è stato caratterizzato dalla proiezione di un film ispirato ad una storia vera: “Quasi amici” di O.Nakache ed E.Toledano. Il secondo si terrà venerdì 31 maggio alle 19:30 e per l’occasione verrà proiettato un secondo film che narra una storia universale, un ritratto sulla difficoltà di comunicazione fra persone che si amano, ma troppe volte non si ascoltano: “Una separazione” di A.Farhardi. “Lo scopo è quello di permettere una migliore integrazione fra i nostri concittadini e le varie realtà straniere: rumeni, albanesi, tunisini” ha spiegato la dottoressa Rosalba Varcadipane, assessore alla Cultura e ai Servizi Sociali. Nella consapevolezza delle difficoltà giornaliere che si affrontano e dagli episodi spiacevoli che negli ultimi tempi hanno visto coinvolti sempre più soggetti immigrati, si cerca di mediare per arginare fenomeni che possono sfuggire al controllo. “Questa è una piaga che stiamo vivendo in questo momento particolare più che mai – ha sottolineato l’assessore Varcadipane – perché la mancanza di lavoro evidenzia ancora di più questi fenomeni. E’ chiaro che stiamo cercando di attenzionare queste problematiche per far sì che ci possa essere più integrazione, quindi meno episodi incresciosi, quali quelli a cui stiamo assistendo”. E ci auguriamo che il buon senso delle persone ed il corretto esempio di modelli positivi fungano da collante per una convivenza sempre più pacifica.

Redazione

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