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La lunga estate santacrocese si apre sotto il segno della (mancata) legalità. Rosuccia Agnello, rappresentante locale di Fare Ambiente,  interviene sul tema: “Se prima si parlava di emergenza, ora invece, con un pizzico di rassegnazione, si parla di quotidianità. La raccapricciante regolarità giornaliera con cui vengono commessi i così detti “piccoli reati” sembra quasi aver assopito la capacità di reazione delle istituzioni. Le forze di polizia oramai fanno quello che possono e spesso non sono neanche supportate dalle leggi tanto garantiste, quanto incapaci di tutelare la sicurezza e la tranquillità dei cittadini. Gli amministratori locali, in primis i sindaci, ormai non sono più in grado di fermare questo fenomeno di illegalità con i pochi mezzi a loro disposizione”. Salvatore Mandarà, coordinatore provinciale di Fare Ambiente Ragusa, aggiunge: “E’ vero che i sindaci dovrebbero essere le prime sentinelle degli umori e delle aspettative della gente, ma a Santa Croce Camerina purtroppo quello che da sempre era stato definito fenomeno di microcriminalità sembra essere degenerato in un’illegalità diffusa. A soffrire di più sono quegli onesti cittadini che vivono e amano il proprio Paese. Non bastano più le ordinanze per vietare tutto ciò che è diversamente legale e ciò comporta che questo paese, così come altri, è spesso meta di spacciatori, di sbandati, di criminali, di scippatori che attraverso piccoli reati non permettono la vivibilità né nelle campagne né tra le quattro mura di casa. Fare Ambiente sicuramente non potrà dare un gran contributo a quello che si chiama oggi immigrazione clandestina e criminalità, ma può sicuramente e vuole certamente contribuire a sostenere delle campagne di sensibilizzazione se necessario attraverso ordinanze-sindacali, affinché vengano contrastati i “reati ambientali” che oggi a Santa Croce sono diventati una piaga sociale dove rientrano l’igiene e la salubrità pubblica. Tutelare i nostri luoghi, salvaguardandoli, monitorandoli e rendendoli più vivibili, non è soltanto senso civico ma è anche rispetto per il bene comune. La protezione dell’ambiente è essenziale per la qualità di vita delle generazioni presenti e future, così come un aumento della qualità di vita implica la crescita del benessere della nostra comunità. Facciamo nostre le proposte serie e costruttive che sono arrivate da questo tavolo di discussioni e rimettiamo a voi i nostri suggerimenti, proposte e disponibilità perché si ritorni ad un clima di sicurezza e legalità”.

FareAmbiente

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