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Il sondaggio della settimana scorsa era incentrato sulla realtà attuale di Punta Secca. Ebbene, hanno votato 79 persone di cui il 94% si è espresso lo stato odierno in cui si trova la borgata. Soltanto il 6% è contento di come essa venga utilizzata. Sull’esito del sondaggio non avevamo alcun dubbio: le potenzialità di Punta Secca sono sottovalutati, da decenni viene utilizzata come un quartiere dormitorio, dopo la mezzanotte in pieno periodo estivo rimane un deserto, mentre le altre località turistiche iniziano a vivere. Le strutture turistiche-ricettive sono quelle che sono, in pochi sono incentivati a “vivere” la cittadina, non esistono localini per i giovani che sono poi quelli che rendono vivace una città. I giovani del posto preferiscono, a ragione, spostarsi altrove dove possono dar sfogo alla loro sete di divertimento; i pochi turisti che arrivano dalle nostre parti rimangono delusi per la totale mancanza di offerta di svago, si devono accontentare solo del mare e delle spiagge, se poi hanno necessità di  espletare  bisogni  fisiologici, in assenza di servizi, resta ahinoi il mare aperto. Come si fa a parlare di turismo in queste condizioni? Ci rendiamo conto che in altri posti si campa di turismo per tutto l’anno? Quanti posti di lavoro si potrebbero creare sfruttando al massimo le potenzialità di questo borgo, regalataci dalla pubblicità internazionale gratuita che ci è piovuta addosso dalla fiction del “Commissario Montalbano”? E invece rimaniamo in attesa di chissà quale miracolo, di quale illuminato scienziato o magnate debba venire a proporci qualcosa che sicuramente rigetteremmo. Perché ci piace piangerci addosso e non cogliere mai i segnali che provengono dal mondo che ci circonda.

Salvo Dimartino

2 Commenti

  1. Orazio

    3 giugno 2013 a 18:58

    Vorrei condividere la situazione che c’era a Punta Secca il 2 Giugno, 2 autobus (visti da me di altri non sono a conoscenza), si sono fermati a Punta Secca per fotografare la casa di Montalbano, perchè solo quello si può fare, e la borgata era in situazioni disastrose:
    sabbia in mezzo alla strada, arbusti strappati e buttati qua e la, solite bottiglie di birra qua e la, sparti traffico spostati e messi dove dovrebbero passare le macchine, ecc…
    in tv i turistini vedono un paradiso mediterraneo e nella realtà sembrerebbe una cittadina postbellica.

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  2. gianni

    5 giugno 2013 a 00:49

    A mio pare Punta Secca è sempre stata una meta per dormienti come la chiamate voi, non certo saranno i localini caro Salvo a far rimanere i giovani, purtroppo la realta’ dei nostri giorni è quella di copiare i Rausani…, Marina è la loro meta preferita, anche se ci fossero i localini che dici tu stai tranquillo che ad un certo orario andrebbero tutti a Marina, a Marina si cresce, si diventa grandi, si diventa “spakkiusi” si diventa alla moda, Punta Secca rimane dei dormienti, di localini c’e’ ne sono stati tanti, ma hanno fatto sempre il suo tempo,i giovani non alimentano e i grandi si alimentano a casa e poi passeggiano, accontentiamoci di quello che abbiamo, magari arrivasse un magnate…rivoluzionerebbe tutto e poi di Punta Secca resterebbero solo i fumettini di Topoalbano…..il mio commento non è per offendere nessuno anzi anche io preferivo Marina dopo la mezzanotte, purtroppo anzi no…che ben sia è la piccola RIMINI e penso che chi abita nei dintorni di Rimini dopo un certo orario si sposta proprio al centro della sovraffolata citta’ del divertimento, quindi lasciamo Punta secca come i dintorni e Marina come Rimini e che i nostri giovani vadano a divertirsi dove il divertimento è abituale !

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