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Nel 1971 il poeta americano Charles Bukowski aveva scritto una raccolta di racconti autobiografici dai quali, dieci anni dopo, il regista Marco Ferreri trasse il film “Storie di ordinaria follia”, con Ben Gazzara ed Ornella Muti. Sia il libro che il film ebbero tanto successo ma anche tante critiche, perché ritenuti entrambi eccessivi, trasgressivi, scurrili. Ma la vita di questo artista era stata eccessiva, trasgressiva e scurrile, comunque unica e geniale, perciò le sue opere dovevano avere quelle caratteristiche e sono geniali ed uniche proprio per questo. Invito quanti non hanno pregiudizi e preconcetti a frequentare questo autore che in Italia ha il suo corrispettivo nell’indimenticato Alberto Moravia. Questa settimana per il mio editoriale ho preso in prestito il titolo del libro di Bukowski perché calza a pennello e a fine lettura mi darete ragione! Prima storia di ordinaria follia: l’estate è alle porte (anche se la stagione estiva, in virtù di una recente legge regionale è già iniziata ad aprile) e, quindi è alle porte anche la stagione turistica… e allora cosa pensa di fare il governo regionale per aiutare i pochi coraggiosi siciliani che ancora continuano ad investire risparmi ed energie in questo settore? Aumenta del 600% il costo dell’arenile per lidi ed alberghi e non intende arretrare di fronte alle giuste ed inevitabili critiche delle associazioni di categoria! Seconda storia di ordinaria follia: commercianti, imprenditori, semplici cittadini continuano a suicidarsi davanti ad un’esattoria, un Comune, un ufficiale giudiziario; alcuni si limitano ad incatenarsi sull’uscio della casa comunale (come ha fatto lunedì un santacrocese) e i nostri amministratori cosa fanno? Tutti esprimono solidarietà, qualcuno si affida alla Caritas, ma nessuno offre soluzioni rapide e certe per impedire questa mattanza sociale… In compenso, con una cadenza sempre più frequente, non si stancano di cercare voti e promettere la luna. Terza storia di ordinaria follia: domenica scorsa i primi bagnanti si sono stoicamente presentati sulle nostre spiagge camarinensi ma le hanno trovate in stato di abbandono: niente cestini, niente docce, niente servizi igienici, niente pedane per i diversamente abili, niente parcheggi, niente spazi attrezzati per campeggiatori, niente aree riservate ai cani, per evitare che i loro padroni li obblighino ad imbrattare strade ed arenili, e niente manutenzione di spiagge, spazi pubblici, strade. Addirittura i pescatori di P.Secca sono costretti a vendere il pescato bell’e cotto dal sole, in quanto il telone che riparava il bancone destinato alla vendita, danneggiato dalle tempeste invernali, non è stato ancora riparato o sostituto… Però mercoledì in Piazza Torre (anch’essa sgarrupata!) ci saranno le telecamere di Rai2, per “promuovere” i luoghi di Montalbano! La prossima o le prossime storie di ordinaria follia scrivetele voi perché Cassandra è stanca di non essere creduta !

Cassandra

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