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Giovedì 4 luglio si è provveduto all’inaugurazione della nuova rotatoria Santa Croce-Marina di Ragusa. A tagliare il nastro, il Commissario straordinario della Provincia di Ragusa, Giovanni Scarso, ed il sindaco di Santa Croce, Franca Iurato. Un’opera viaria di notevole importanza, sia ai fini di una migliore scorrevolezza del traffico che procede dai paesi limitrofi verso la zona costiera, sia per ragioni di sicurezza. Numerosi e, a volte mortali, gli incidenti che si sono verificati nel corso degli anni. “La speranza sarebbe che questa rotatoria fosse la prima di una serie di interventi – ha ammesso il sindaco di Santa Croce, Franca Iurato -. Con la crisi economica queste opere che servono per la collettività sono diventate sempre più rare. Speriamo si possa intraprendere questo cammino perché significa dare lavoro, dare sicurezza. Questa rotatoria è della Provincia nonstante l’incertezza di questo Ente. Ieri, infatti, si è espressa la Corte Costituzionale dichiarandone illegittima l’abolizione. Non si può fare per decreto, ma deve passare da altri canali. E’ semplice abolire le province, bisogna vedere le competenze a chi restano, altrimenti rimaniamo nella terra di nessuno. Questo è uno svincolo nodale che fa da collegamento tra la Sicilia orientale e la Sicilia occidentale, non si può prescindere da questo collegamento. Ci voleva soprattutto per garantire sicurezza nella viabilità”.

Anche il Commissario Scarso esprime la sua piena soddisfazione per la conclusione dei lavori: “L’importanza di questa rotatoria è evidente, questo era un incrocio molto pericoloso, quindi andava spinto il lavoro ed è dato merito sia al Sindaco attuale che all’amministrazione provinciale, che è l’Ente realizzatore dell’opera. E’ importantissima sotto ogni aspetto, per la sicurezza stradale e perché in un momento di ristrettezze economiche, di spending review, si è fatto qualcosa di necessario. Abbiamo inaugurato qualche giorno fa un museo a Ibla, abbiamo adesso questa opera che è splendida e speriamo di continuare a dare il meglio di noi stessi per risolvere problemi come questo. Sono grato ai miei tecnici. L’ingegnere Sinatra è il capo dei tecnici che hanno realizzato quest’opera. Noi cerchiamo di essere presenti dappertutto, nonostante le ristrettezze economiche. Abbiamo molto in sospeso, abbiamo appaltato la sistemazione del porto di Pozzallo, ora metteremo la prima pietra, ad esempio. Tutto quello che facciamo contribuisce ad incentivare l’economia”. Presente all’inaugurazione anche Lucio Schembari, ex sindaco di Santa Croce: “Già dall’inizio del mio insediamento c’era un progetto fatto dalla Provincia che non comprendeva la messa in sicurezza del Vallone San Giovanni, ma solo la rotatoria non era pensabile senza la sistemazione di questo vallone. Abbiamo interloquito con la Provincia e ciò è stato inserito nel progetto rifacendolo del tutto. I soldi impiegati da 300 mila euro sono diventati quasi 900 mila euro e dopo un passaggio in Consiglio Comunale ed in Consiglio Provinciale, si è avviato il nuovo progetto. Circa due anni fa sono partiti i lavori e c’è stata un’interruzione per problemi burocratici con la prima ditta. Si è dovuta rifare la gara durante la mia amministrazione e ora finalmente assistiamo a questa inaugurazione. C’era in corso anche un progetto per allargare la strada per Marina di Ragusa, ma con la scellerata scelta di azzerare le province è rimasto in aria”. Nel periodo riguardante la decisione della realizzazione del progetto rotatoria, Santa Croce aveva in ambito provinciale sia un assessore, Piero Mandarà, che un consigliere, Salvatore Mandarà, che hanno contribuito, in funzione delle loro competenze, a premere verso questa scelta che oggi rappresenta una realtà.

Antonella Galuppi

3 Commenti

  1. toto

    4 luglio 2013 a 16:39

    ma che una rotatoria ha bisogno di un inaugurazione?mmmah,che opera!!!!

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  2. Gaetano

    4 luglio 2013 a 20:23

    Finalmente una bella opera che arricchisce il nostro territorio e senza grosse e continue spese, contribuisce a regolare i traffico e rendere sicuro un incrocio che fino a poco tempo fa determinava file lunghissime e un notevole rischio di incidenti.
    Ora bisogna continuare senza indugio il lavoro iniziato, allargando l’arteria Santa Croce – Marina di Ragusa, dove per l’appunto vi è la rotatoria, che è percorsa giornalmente da un numero elevato di autovetture e mezzi pesanti che la rendono estremamente pericolosa anche per il fatto di essere stretta.
    Un altro sforzo deve essere compiuto per ammodernare la SP Santa Croce Ragusa di C/da Malavita, che per la sua arretratezza è spesso teatro di incidenti in particolare nel tratto insistente sul territorio di S. Croce.

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  3. ridicoli!

    4 luglio 2013 a 21:04

    e Sparti c’erunu tutti i enniri ri talameo, Nun mancava nudu!

    Rispondi

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