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Il nostro direttore, Paolo Mandarà, ha egregiamente occupato il posto che mi è stato generosamente offerto su questo giornale, regalandoci, con il suo editoriale, una puntuale e lucida analisi sulle amministrative della città di Ragusa. Cassandra, però, ha qualcosa da aggiungere (non me ne voglia Paolo, che ho visto letteralmente crescere). La mia esperienza anche professionale, mi induce spesso a iniziare l’analisi di un fatto, di una questione con argomentazioni identiche a quelle usate da altri, ma alla fine giungo conclusioni parecchio differenti. Mi spiego: anch’io credo che la vittoria di un “grillino” costituisca una novità, ma temo che non si tratti di una buona nuova. Piccitto è stato eletto con i voti di una grossa fetta dell’elettorato del Pd: a Ragusa il Pd “ufficiale” ha ottusamente appoggiato il candidato Cosentini, mentre quello dei disobbedienti ha appoggiato, appunto, Piccitto (apparentandosi nel ballottaggio). Beppe Grillo, che ha seguito personalmente la campagna elettorale sicula, non ha osteggiato le alleanze, pur di giungere alla vittoria. Ebbene, il neo, il “fattore x”, che mi inquieta è proprio lui: il sig. Grillo! Ho come l’impressione che i siciliani siano caduti, ancora una volta, nella trappola “dell’uomo nuovo”, dell’ “uomo forte” e, quindi, del “vecchio camuffato da fanciullino”, che ha portato,a ndando a ritroso, il fascismo, l’andreottismo, il berlusconismo e appunto, il grillismo. Sono forse le nostre antiche radici greche che ci fanno ancora credere nel “deus ex machina”, nell’essere superiore che ci toglierà da tutti i mali? Chi vivrà vedrà… Mentre chi già è andato a vivere in una delle borgate della nostra fascia costiera camarinense ha già capito come vivrà durante questa stagione estiva, che tarda a decollare anche sotto l’aspetto climatico! La “querelle” che polarizza l’attenzione dell’opinione pubblica è l’introduzione nel borgo di P.Secca della Ztl (zona a traffico limitato). Ma ritenere che questa sia l’unica, o, comunque, la più importante questione della politica locale è alquanto riduttivo! È forse un caso che tale problemantica abbia avuto due padrini alquanto singolari: un onorevole (non paesano) che ha perso il suo “delfino” nella propria cittadina natale (leggasi “Alfano”) e che, quindi, ha qualche problema d’immagine, ed un pescatore, ex consigliere provinciale e comunale di Rifondazione Comunista, che in illo tempore, nella veste di consigliere provinciale votava a favore della giunta di centro-destra (che lo premiava con un viaggio “istituzionale” negli Usa!) mentre in quella di consigliere comunale votava a favore della giunta di centro-sinistra (che lo premiava promuovendolo ad assessore!). L’incazzatura di Cassandra è tutta qua: è mai possibile che chi si indigna lo faccia sempre per difendere interessi di categoria, per il proprio tornaconto personale, per la sua vanagloria? Ma chi si deve indignare e protestare per l’interesse collettivo, per gli interessi, anzi i diritti della maggioranza silenziosa, quella a cui tutti promettono di tutto ma che, nel momento del bisogno, se la deve sempre cavare da sola? Va bene, il nostro sindaco nelle sue interviste sulla questione che ci occupa fa impallidire il “Candido “di Volteire, ma lasciamola sperimentare, che magari un pò di quiete, di magico silenzio interrotto dallo sciabordìo del mare ci farà rilassare, ci farà riflettere, ci farà riscoprire il “fanciullino” che è in noi e ci farà innamorare del “piccolo mondo antico” che, sia pure a fatica, sopravvive sulle nostre spiagge fenicie (però munite di docce a gettoni, porta-cicche, cestini per rifiuti, cassonetti anche per la differenziata, bagni chimici, parcheggi , bambinopoli e dogs-zone!)

Cassandra

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