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Comiso: Kreatimondo intreccia la sua magia con la collina di Monserrato e canta i grandi poeti

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Le pietre secolari che ricoprono la facciata della Chiesa della Madonna di Monserrato, che circa quattro secoli fa a Comiso era la Madonna più venerata (‘a Bedda Matri ri Muntisirrato), in silenzio hanno ascoltato le voci variegate dei componenti il gruppo teatrale Kreatimondo declamare versi d’amore. D’Annunzio, Shakespeare, Byron, Kavafis, Saffo e tanti altri poeti sono riemersi dalla tenue foschia del tramonto che pian piano s’inerpicava sulla collina di Monserrato e i loro versi eterni hanno fatto vibrare le corde dell’emozione e del sentimento della numerosa platea. Il palcoscenico naturale creato dall’ingresso del tempio, dagli scalini e dal pavimento in pietra della piazzola antistante, il tremulo luccicare dei ceri sistemati ai piedi dei declamatori, la fresca brezza di un luglio non proprio estivo, hanno creato una magica atmosfera in cui le parole scandite ‘Tanto gentile e tant’onesta pare…’ sono diventate note musicali. Una Giulietta inedita, interpretata magistralmente da Tiziana Bellassai, ha sussurrato le sue dolci frasi d’amore dal fondo della piazzola e Romeo le ha risposto accarezzando le pietre della chiesa, come se fossero stati petali di fiori. La pianura dell’Ippari e del Dirillo costellata dalle luci multicolori degli agglomerati urbani di Comiso, Vittoria, Acate, Gela e, in lontananza, Caltagirone hanno accolto gli spettatori all’uscita dal portale dell’antico Cimitero di Comiso, lungo la via Monferrato, belvedere naturale d’incomparabile bellezza.

Ermocrate

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