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Si sono svolte mercoledì 10 luglio a Punta Secca le celebrazioni del 70esimo anniversario dello sbarco angloamericano, che sono state l’occasione per il gruppo della Società santacrocese di Storia Patria di mostrare il frutto di una delle fasi del lavoro di ricerca svolto in questi mesi. Durante la serata sono intervenuti l’assessore alla Cultura, Turismo e Spettacolo, dottoressa Rosalba Varcadipane, il sindaco di Santa Croce Camerina, Franca Iurato, e il presidente della Società santacrocese di Storia Patria, dottor Gaetano Cascone. “Continueremo con questo approfondimento – ha dichiarato Cascone – per consegnare alle nuove generazioni uno scrigno di memorie”. L’iniziativa è stata caratterizzata anche da momenti di intrattenimento che hanno visto l’esibizione del coro dell’Unitre di Santa Croce Camerina, che ha intonato l’inno di Mameli. La manifestazione si è conclusa con un filmato di Guglielmo Di Stefano e Tony Basile sulle azioni belliche e con le testimonianze dirette di alcuni cittadini che a quell’epoca erano in giovane età e che hanno raccontato quanto vissuto. In piazza Faro è stata allestita, a cura del prof Giovanni Aquila, una mostra iconografica dello sbarco.

Redazione

Foto tratte dal blog Ragusa Turismo

Guarda il video sotto

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3 Commenti

  1. DUX

    13 luglio 2013 a 11:35

    Non ho capito,dovremmo essere fieri???

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  2. OVIDIO NASONE

    13 luglio 2013 a 14:34

    dux, come al solito sei una grande ignorante. ….non hai capito il senso della manifestazione. Si trattava di una commemorazione. Ma hai ragione in quello che dici. Esprime il concetto che non capisci nulla. A proposito quella sera in piazza non ti ho visto. Dov’eri? nascosta come al solito perchè incapace di affrontare il confronto?

    Rispondi

  3. DUX

    24 luglio 2013 a 12:35

    Scusa perchè ti rivolgi a me al femminile?Evidentemente mi stai scambiando per qualcun’altro/a,poi visto che stiamo parlando di ignoranza se leggi attentamente nel servizio fatto dalla redazione si parla di celebrazione e non di commemorazione e secondo la mia “ignoranza”quando si celebra un avvenimento vuol dire che si è fieri che esso sia avvenuto!!!NOBIS!!!

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