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Conferenza stampa del gruppo politico “Noi ci crediamo”, rappresentato in Consiglio Comunale dal consigliere Luca Agnello. In una Piazza Faro desolatamente vuota (erano le ore 17, ndr), a Punta Secca, Giovanni Barone, leader del gruppo, ha introdotto i lavori, esordendo con un invito alla attuale giunta di aprirsi ai suggerimenti che vengono dalla società civile. “Riprendiamoci il nostro paese – è questo il filo conduttore della conferenza stampa -, che non vuol dire rovesciamo lo status quo, ma semplicemente incominciare a ragionare e far ragionare, seppur in ritardo su come poter far crescere la nostra città”. Non sono mancate le critiche nei confronti di un’Amministrazione comunale definita inadeguata e impreparata a governare la “cosa pubblica”. “Non riusciamo a capire come mai non è stato ancora approntato il bilancio comunale e si continua ad operare in dodicesima, non riusciamo a capire come mai pur essendoci all’interno del PD figure di spessore, il sindaco continua a tenere per se stessa la delega al bilancio”, queste alcune incongruenze fatte emergere da Giorgio La Rosa. Fabio Emmolo, invece, ha illustrato un progetto relativo ai giovani che potrebbero essere disponibili ad interessarsi di cose molto utili per la città, come ad esempio il ripristino dell’educazione civica nelle aule scolastiche, consigli comunali riservati a loro per raccogliere suggerimenti e disagi da portare in seno al Consiglio Comunale vero e proprio, protocolli d’intesa con le università per sviluppare progetti di pubblica utilità: insomma un coinvolgimento diretto dei giovani nella vita della città. Luca Agnello ha posto l’accento su come viene gestito il Consiglio comunale, “quasi un ostacolo, viene convocato a singhiozzo e soltanto poche volte, per discutere di cose (poche per la verità) già preconfezionate. E se qualcuno si azzarda a discuterle è considerato reo di lesa maestà. La sicurezza in città per noi rappresenta un qualcosa di imprescindibile, proponiamo l’istituzione di un coordinamento interforze e di un numero verde unico a cui i cittadini si possono rivolgere per denunciare tempestivamente reati e disagi di vario tipo”. “Anche la riqualificazione del centro storico merita di essere attenzionato con urgenza, non è possibile continuare a lasciarlo nel degrado piu assoluto e nel relativo spopolamento da parte dei santacrocesi – ha aggiunto Giovanni Barone, nel concludere la conferenza stampa. Poi la stoccata finale: “La chiusura del centro di Punta Secca è assolutamente una soluzione abnorme e spropositata, basta guardare quali tipi di benefici stia portando alla collettività. Sarebbe stato più opportuno secondo noi, lasciare la libera circolazione delle vetture fino alle 18, e poi magari la chiusura”.

Salvo Dimartino

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