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Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una residente di Caucana, che osserva con dispiacere e rassegnazione il degrado della spiaggia delle Anticaglie. “Lunedì 15 luglio, ore 15.30, zona Anticaglie al confine tra Punta Secca e Caucana. Il sole è caldissimo, il mare di un blu cobalto intenso, il panorama mozzafiato abbraccia la costa che da Punta Secca scema fino a Casuzze, sfumando oltre Marina di Ragusa. La quiete è palpabile, ma qualcosa di strano c’è: niente ombrelloni, niente gente che prende il sole. Perché? Basta guardare in basso. La spiaggia è letteralmente infestata da alghe, alcune già secche che occupano circa tre quarti della sabbia, altre putrefatte, che riempiono il bagnasciuga fino a galleggiare tra gli scogli. Un odore (se così lo vogliamo chiamare) acre, che mescolato al calore del sole esala degli effluvi nauseabondi. Una porzione di spiaggia deserta, ma soprattutto disertata dai turisti. Una donna passeggia, si ferma vicino al barcone cappottato sugli scogli, oramai lì da tempo immemorabile, ed esclama: “Peccato, c’è un panorama stupendo”. E poco importa se subito dopo se ne va verso il suo ombrellone stazionato molto, ma molto più in là. Poco importa se oggi era il suo primo giorno da turista che vuole esplorare le nostre coste. Ciò che importa è che non siamo degni di questo splendido mare, di queste coste, di queste bellezze naturali che si stanno lasciando deperire sotto i nostri occhi, senza che facciamo niente per impedirne lo scempio.

Una residente

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