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Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Maurizio Fidone, stagionalmente residente nel centro di Punta Secca, che plaude alla decisione del sindaco di istituire l’isola pedonale nella borgata. Ecco il testo della lettera giunta in redazione:
“La presenza, improvvisa quanto inattesa, di un’isola pedonale a cingere il piccolo centro di Punta Secca – ormai da anni sotto i riflettori del turismo di massa sull’eco della travolgente fiction televisiva – mi ha stimolato all’istante una riflessione: da villeggiante nativo di una piccola e sconosciuta riviera che ha stentato a misurarsi e adeguarsi alla realtà degli ultimi anni, l’Ordinanza del nuovo sindaco rappresenta indiscutibilmente una “cartina al tornasole” sul grado di civiltà e attenzione della sua Amministrazione verso i bisogni di socialità e salubrità dei propri cittadini nonché dei turisti che numerosi giungono nel territorio ibleo alla scoperta dei suggestivi scenari animati dalla sapiente regia di Alberto Sironi. Finalmente, in mezzo a tanto inevitabile caos, una bolla di tranquillità, all’interno della quale i villeggianti – soprattutto quelli col ciuccio o la bici munita di rotelle, verso i quali corre l’obbligo morale di garantire la massima qualità di vita – possono respirare a pieni polmoni e tranquillamente “passeggiare” dalla celebre casa del comm. Montalbano, che volge al tramonto marittimo, fino alla piazza del poderoso faro, che rimane sempre in prospettiva a chi, avvicinandolo, procede lungo l’elegante e variegata fila di abitazioni a ridosso del ridente porticciolo e a cornice della Torre Saracena e della deliziosa chiesetta. Mi viene anche da osservare che l’Ordinanza dell’isola pedonale ha un valore aggiunto, ovvero l’audacia da parte della nuova Amministrazione, retta da un sindaco donna, nell’aver mosso un importante passo verso un decisivo cambiamento nell’esclusivo interesse della collettività, resistendo a quelle fisiologiche e inevitabili faziosità politiche che, arzigogolando con parole e virtuosismi, poco forse hanno di interesse collettivo e di contatto quotidiano con la gente. Preg.ma sig.ra Franca Iurato, a nome di tutti i cittadini che l’hanno votata legittimandola a deliberare per il bene della comunità camerinense, esprimo vivissimo plauso alla decisione dell’isola pedonale significandoLe che anche il comm. Montalbano (così si vocifera) è disposto a parcheggiare l’auto lontano da casa pur di non rinunciare ai suoi benefici”.

Maurizio Fidone

3 Commenti

  1. un villeggiante

    16 luglio 2013 a 12:31

    “l’elegante e variegata fila di ..”, “possono respirare a pieni polmoni”, “cambiamento nell’esclusivo interesse della collettività”…. belle e profonde parole che purtroppo non trovano un fondo di verità. Come riportano diverse riviste e ricerche ambientali, Punta Secca è da anni considerata la frazione con il tasso più alto di smog e polveri sottili. Ma quando mai?! Da notare anche l’evidente elegante di fila di case che tra un po’ diventeranno il simbolo della borgata. Riguardo al cambiamento nel bene della collettività, è ovvio che la ZTL è una soluzione positiva e che può migliorare davvero molto l’immagine di Punta Secca se ovviamente fatta con i criteri e le basi giuste (mi scuso per il gioco di parole). Mancano i criteri giusti per renderla efficiente. Non si può bloccare un tratto di una strada principale dal primo pomeriggio fino a notte inoltrata solo per permettere un po’ di tranquillità. sarebbe opportuno cambiare qualcosa, magari l’ordinanza potrebbe essere migliorata:
    1) libero accesso a tutti i veicoli dalle 3 alle 18, per consentire anche il raggiungimento delle spiagge, lasciando la piazza come isola pedonale h 24;
    2) istituzione ZTL dalle 18 alle 20, consentendo l’accesso solo ai residenti e ai mezzi di carico e scarico merci
    3) istituzione isola pedonale dalle 20 alle 3.
    Secondo me è la soluzione migliore che viene incontro sia alle esigenze dei residente che lamentano il troppo movimento di veicoli e dunque il troppo smog sia ai commercianti.

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  2. Working Class

    17 luglio 2013 a 11:52

    Concordo pienamente con quanto scritto dal residente Maurizio Fidone. Finalmente Punta Secca ha raggiunto un risultato aspettato da molti anni, e che le precedenti amministrazioni non si erano neanche sognate di realizzare.
    Come in tutti i centri del mondo civile, non si deve permettere il posteggio delle auto, e il relativo traffico inquinante e assordante. Se si vuole far crescere soprattutto dal punto di vista turistico questo villaggio, bisogna prendere scelte coraggiose, compresa la chiusura, a qualunque orario (eccetto per carico/scarico di mezzi a vantaggio dei negozi, con apposito pass), del traffico: sono convinto che i commercianti alla lunga ci guadagneranno, come succede ovunque.
    Certo, noto con dispiacere che il medio cafone estivo sposta la transenna ed entra a dispetto delle regole, ma non posso pretendere tutto e subito, talvolta bisogna piegarsi al nullo grado di civiltà altrui.
    C’è molto da fare ancora, soprattutto per l’arredo urbano (come non rimanere allibiti davanti ai terribili lampioni da Strada Statale?), ma mi rendo conto che evidentemente c’è un problema di risorse economiche.
    Complimenti sinceri al sindaco Iurato.

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    • Anonimo

      18 luglio 2013 a 13:19

      I meriti non vanno al sindaco, ma all’assessore Varcadipane.

      Rispondi

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