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“Spero venga presto l’era del cinghiale bianco…” cantava Franco Battiato, quando ancora non poteva prevedere di dover passare alla storia della politica siciliana come l’assessore meno longevo della Giunta Crocetta, unitamente al professor Zichichi! Il “cinghiale bianco” evocato dal cantautore  rappresenta, secondo una  leggenda celtica, la Conoscenza, la ricerca della vera essenza dell’uomo e, quindi, delle sue origini, non solo biologiche ma soprattutto morali. Ebbene, Battiato ha rappresentato per la mia generazione l’affrancamento della cultura musicale siciliana  dall’intellighenzia musicale continentale   (per intenderci  dai vari Guccini, De Gregori, De André) e, conoscendone  la complessa  ed eccezionale personalità,  non mi sono affatto meravigliata della sua decisione di dimettersi dalla carica  di assessore regionale con delega alla cultura. Una personalità così strutturata e così dotta non poteva rimanere imbrigliata e ostacolata dalla burocrazia e dalle pseudo- regole della politica palermitana. Ma resta il fatto che è l’onestà intellettuale di personalità come la sua a indicare l’unica strada percorribile per il riscatto sociale, culturale e, quindi, politico della nostra trinacria. Purtroppo se la politica si disfa così facilmente delle intelligenze, delle professionalità, delle idee e del coraggio civico degli “aristòs”, cioè dei migliori, resterà sempre più spesso nelle mani dei mediocri, dei superficiali, dei maneggioni! In questi giorni Cassandra é già in vacanza, ma… potenza della tecnologia, con il suo tablet ha potuto seguire le vicende giudiziarie del Cavaliere di Arcore (e, quindi, le tribolazioni del governo Letta) ed anche le esternazioni e le “azioni” della giunta Iurato in quel di S.Croce, e di conseguenza, si é vista costretta a formulare alcune riflessioni, illuminate dalle stelle cadenti della notte di S.Lorenzo, che intende condividere con i lettori, vacanzieri e non. La condanna definitiva del leader del centro-destra, ad opera di una lobby di toghe specializzate nella demolizione del suo modus vivendi, che niente ha a che fare con le sue azioni politiche, non metterà a repentaglio il futuro della coalizione politica che regge l’attuale governo, per il semplice motivo che il Pdl ha un gruppo dirigente coeso e sufficientemente maturo per continuare il programma politico che tale partito si è dato e per l’attuazione del quale è stato largamente votato, e ciò accadrà con o senza Berlusconi. Paradossalmente è la dirigenza di centro-sinistra che sarà indebolita dall’eventuale assenza del Cavaliere, posto che in questi anni ha trascorso più tempo a cercare consensi puntando sull’anti-berlusconismo, che sulle azioni che intendeva intraprendere per aiutare il Paese ad uscire dalla crisi (vedi campagne elettorali di Prodi, prima e di Bersani, poi). Per non parlare dei grillini che su tale baruffa hanno costruito il loro effimero successo elettorale! Ma vi è di più. Mentre il gruppo dirigente pdiellino si è stretto a coorte intorno al suo unico finanziatore e pigmalione (leggi ” il Cavaliere”) ,quello pdiessino continua a dilaniarsi per la futura leadership e lascia sempre più solo il povero Epifani nelle sue scontate esternazioni alla stampa! Proprio come sta succedendo nella mia piccola e complicata cittadina. Esaminando le puntate di “Microfono aperto”, alle quali hanno partecipato sia eponenti dell’opposizione (vicini alle posizioni di centro-destra), sia componenti dell’attuale giunta, compreso il sindaco (tutti in quota Pd, nonostante si siano presentati agli elettori con una lista civica), mi sono accorta che nei loro interventi gli attuali amministratori intendevano presentarsi all’opinione pubblica come un gruppo dirigente unito e disponibile al dialogo, ma, in realtà, si sono rivelati talora autoreferenziali, talora reazionari, talora arroganti, soprattutto con i loro antagonisti politici. Addirittura il neo assessore Allù ha esternato anche le sue opinioni sulle donne e, più in generale, sui cittadini con espressioni degne di un frequentatore del “bar dello sport”, anziché di un dirigente (?!) o ex dirigente di partito. Mi riferisco agli apprezzamenti del tutto fuori luogo riservati alla nostra collaboratrice Valentina (la quale, per fortuna è stata talmente intelligente e signorile da rispondere col proprio eloquente silenzio!) e all’uso ripetuto del termine “porci” per indicare i poveri villeggianti che, non trovando un servizio decente, organizzato e celere per liberarsi dei propri rifiuti ingombranti, si vedono annosamente costretti a comportarsi come i peggiori abitanti di tristemente famose periferie cittadine (v. Zen, Le Vele ecc…). Molto lucidi nelle risposte dell’intervistatore e corretti nel dialogo sono stati i consiglieri comunali dell’opposizione (Pernice, Agnello e Puglisi), ma, purtroppo, tanta correttezza non paga in questo momento politico, tant’è che i nostri attuali amministratori sono stati definiti “seri”, guarda caso, dall’attuale presidente del Consiglio di Comiso (anch’esso in quota Pd),  in qualità di villeggiante di P. Braccetto,  ma non certo dalla maggior parte dei villeggianti delle borgate di Casuzze e Caucana! Mi è sembrato, in sostanza, che, per la serie “ogni scarrafone è bello a mamma sua”,  anche i villeggianti, nel valutare l’operato, alquanto dislessico (v. istituzione ztl e brevissima durata della sosta temporanea a P.Secca, divieto di transito a Caucana, assenza o quasi di iniziattive culturali a Casuzze, P.Braccetto e Torre di Mezzo, ecc… ecc…) dell’ attuale giunta si dividono in guelfi e ghibellini, seppellendo ancora una volta il diritto ad ottenere la verità e la definitiva soluzione delle rispettive problematiche. Se questa è la realtà in cui dobbiamo muoverci , usiamo il poco tempo che ci resta delle nostre meritate ferie anche per valutare la nostra classe dirigente e, dopo aver tratto le dovute conclusioni,  riparliamone alla prossima campagna elettorale per le comunali! Ma, dato che la notte di San Lorenzo  se ne è andata da qualche  ora,  Cassandra  si prepara ad accogliere “l’era del cinghiale bianco” e voi ?

Cassandra

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