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Strutture ricettive nei luoghi di Montalbano. Una svolta epocale con la realizzazione di otto alberghi che dovrebbero dare man forte all’economia turistica di Santa Croce. La variante al piano regolatore generale per la realizzazione di un sistema policentrico di ricettività alberghiera, con il parere dell’Arta, rappresenta il punto di partenza. Su 23 progetti presentati la Regione ha bocciato ben 15 istanze. Quali le anomalie riscontrate? «Non sono state ammessi gli interventi che determinano verosimilmente sostanziali impatti negativi sull’ambiente – spiega il presidente del consiglio comunale, Mariula Zisa – sul paesaggio, sul sistema marino costiero, sulla salute umana e sulla frammentazione del territorio». L’economia turistica, quindi, può davvero rappresentare l’unica vera alternativa all’agricoltura oramai al collasso. «Non dovrà rappresentare un’alternativa all’agricoltura – aggiunge Zisa – che è da sempre stata il volano della nostra economia, ma dovrà affiancarla affinché chi visiterà i luoghi possa conoscere la bontà dei prodotti della terra e le risorse naturali del territorio». Importante chiarire quali le indicazioni di massima e la tipologia delle strutture da realizzare, perché altrimenti si rischia di creare ulteriori scempi all’ambiente. «Si tratta di strutture a blocchi unici, con altezza massima due piani – tiene a precisare il presidente del consiglio comunale – con all’interno delle strutture tutto quanto necessario all’accoglimento del cliente, uno spazio da cedere al comune di circa 100 metri quadrati da poter utilizzare per attività promozionali. Il parere dell’Arta, che l’amministrazione ha approvato, mira ad evitare scempi del territorio non permettendo l’insediamento in aree non urbanizzate e limitando il consumo di utilizzo del suolo. Le aspettative sono davvero tante». Santa Croce potrebbe avere delle potenzialità, in termini di infrastrutture, per accogliere un numero così elevato di turisti e vacanzieri. «Dovranno certamente essere potenziate – dice ancora Mariula Zisa – e allo stesso tempo si dovrà creare una sinergia tra pubblico e privato affinché i nuovi investenti ricadenti sul nostro territorio possano permettere di creare nuovi servizi quali parcheggi. La pubblicità gratuita derivante dalla fiction ”Il Commissario Montalbano” deve essere il volano per lo sviluppo del turismo nel nostro territorio, che dovrà certamente ”subire” miglioramenti circa la viabilità, la pubblica illuminazione, i servizi in generale e l’eliminazione di edifici fatiscenti che noi tutti e soprattutto i turisti non vogliono più ”ammirare”».

Fonte: Il Giornale di Sicilia

2 Commenti

  1. Anna

    14 agosto 2013 a 11:10

    Se davvero avessero voluto evitare scempi del territorio, bisogna approvare la realizzazione di un numero inferiore di strutture. 8 alberghi sono tanti ! Quanti posti letto si prevedono? Di questo non si parla o forse neanche ci hanno pensato. Hanno idea dei costi di mantenimento e gestione di una struttura ricettiva? Sono strutture stagionali o annuali ? E d’inverno come si riempiono 8 alberghi ? Queste valutazioni sono state fatte da esperti del settore? Le strutture saranno gestite da persone esperienti oppure saranno date in mano a dei costrutturi edili che si improvvisano albergatori e poi non sanno fare turismo?

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  2. Giovanni Barone

    14 agosto 2013 a 12:12

    Meglio tardi che mai.
    Il Sindaco (allora segretario PD) e l’assessore al bilancio, (allora capogruppo in consiglio comunale) contrari al progetto alberghiero, dopo due anni, riconoscono che avevamo ragione.
    Declamano sulla stampa che il progetto, fortemente voluto e inventato, dalla giunta di centro destra, rappresenta una speranza per il futuro economico di Santa Croce.
    Certo hanno fatto poco o nulla per difenderlo, infatti i due terzi dei progetti sono stati “esclusi”, ma . . . chi si contenta. . .

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