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L’opposizione si scatena sul tema sicurezza. L’ultima rissa di Punta Secca, che sembra aver fatto desistere pure il sindaco (“Purtroppo non possiamo farci molto”), ha scatenato invece i componenti di ‘Noi ci crediamo’. Il consigliere comunale Luca Agnello, intervistato da Telenova, ha spiegato che “non bastano i grandi proclami e peggio ancora gli annunci, servono azioni concrete iniziando da un protocollo d’intesa con la Questura per rafforzare i presidi di legalità sui territori. L’ondata migratoria sul suolo siciliano indubbiamente ha creato problemi di sicurezza ma il sindaco, che è la massima autorità sul territorio, deve fare le barricate, pur di garantire la sicurezza ai suoi concittadini. Vorrei ricordare al sindaco Franca Iurato e a me stesso che gli interlocutori politici a livello regionale e nazionale fanno parte dello stesso partito che governa a Santa Croce”. Pur consapevole delle difficoltà incontrate dagli enti locali nel contrastare simili problematiche, Agnello non si arrende: “Siamo preoccupati per un fenomeno che ha assunto proporzioni dilaganti, non abbiamo bisogno di un amministratore che allarga le braccia. E’ troppo facile un comportamento arrendevole dinanzi ad un fenomeno così grave”. E il prossimo bilancio è uno snodo cruciale per finanziare progetti rivolti alla sicurezza dei santacrocesi: “Se occorrono risorse economiche da investire per la sicurezza siamo pronti, da subito, a votare in consiglio. L’amministrazione deve fornire gli strumenti attraverso un progetto ben articolato”. Anche Carmelo Portelli, anche’egli consigliere comunale d’opposizione, si unisce al coro: “Siamo stati testimoni in questi anni, nostro malgrado, di decine di risse con protagonisti cittadini immigrati che continuano a soggiornare sul suolo italiano e nella fattispecie a Santa Croce. Gli accordi di natura giuridica tra alcuni paesi del bacino del mediterraneo andrebbero totalmente rivisti con la pena da scontare nei loro paesi d’origine. Le forze dell’ordine, pur svolgendo un ottimo lavoro, si trovano tutti i giorni dinanzi al giudice per la convalida del fermo e nella maggior parte dei casi vengono rimessi in libertà”. E attraverso Facebook è intervenuto pure il leader del movimento ‘Noi ci crediamo’ ed ex candidato sindaco, Giovanni Barone: “No, no, non ci faccia preoccupare – è il commento rivolto al primo cittadino -! Se permette glielo suggeriamo noi cosa si può fare per iniziare: a novembre/dicembre quando appronterete il bilancio di “previsione” per l’anno che verrà, il 2013, attenzionate in particolare il programma 2, sicurezza e viabilità, punto 3.4.2 (… raggiungere in favore della collettività un grado di maggior sicurezza, tranquillità e fiducia nelle istituzioni e nella vita di relazione…). Metta sotto torchio i suoi esperti e consulenti e faccia redigere un progetto aggiuntivo in materia di sicurezza, all’interno di detto programma 2, ma… soprattutto lo finanzi! Magari stornando le somme da altri progetti “meno urgenti” o ci aumenti ancora di più le tasse veda Lei. Ma non allarghi le braccia”.

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