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Dal 7 agosto, un volo al giorno. Quello che porta allo scalo romano di Ciampino. L’aeroporto di Comiso – non è una critica né un mistero – fatica ancora ad ingranare. E spazientisce un po’ coloro che aspettano collegamenti per il resto d’Italia. Nelle ultime tre settimane il ‘Vincenzo Magliocco’ ha sfondato la soglia dei 6500 passeggeri: fra questi vanno annoverati quelli diretti e provenienti da Roma, ma anche da Parigi, sul charter che ogni venerdì arriva e parte da Orly. Lo scalo comisano, nella sue primissime settimane di vita, è stato insignito anche del premio “Route of the week award” (Rotta della settimana) che secondo la compagnia di gestione (Soaco) “testimonia il positivo impatto economico che un collegamento aereo ha sul territorio servito”. Dal 17 e 18 settembre prossimi partiranno i collegamenti per Bruxelles e Londra Stansted ad opera della solita Ryanair, ma i contatti con le altre compagnie aeree sono bloccati: in primis con Air One, che pochi mesi fa aveva manifestato il suo interesse nella creazione di un collegamento con Milano Malpensa. E poi con Tunis Air, che aveva garantito una tratta per Tunisi. Il presidente di Soaco, Rosario Dibennardo, spiega l’impasse: “La prossima seduta del Cda di Soaco avrà come tema il marketing. La nostra priorità è il volo per Milano. Cercheremo altre soluzioni da affiancare a quella di Air One per non restare con le mani in mano. Sappiamo che dobbiamo incrementare i voli per sfruttare tutte le potenzialità dello scalo ed a questo ci dedicheremo”. La soluzione immediata ai problemi potrebbe fornirla ancora Ryanair, che valuta l’apertura di un collegamento con l’aeroporto bergamasco di Orio al Serio, a un’ora dal capoluogo lombardo. La compagnia irlandese, inoltre, pensa pure a una tratta Comiso-Parigi Beauvais.

Redazione

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