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La crisi continua imperterrita a farsi sentire ed a pagarne le spese sono, oltre che le imprese, anche i comuni lavoratori che si vedono costretti ad accettare lavori occasionali o, nella maggior parte dei casi, a rimanere disoccupati a lungo termine. Anche Santa Croce conta un nutrito numero di persone che si arrabatta alla meno peggio per provvedere al proprio sostentamento e spesso non sa come sopravvivere. Fra le numerose lamentele che si sono susseguite negli ultimi mesi, con relativi incatenamenti all’entrata del portone comunale, segnaliamo un’altra forma di protesta messa in atto da Giovanni Barone. Un disoccupato che ha posto in piazza Vittorio Emanuele un cartellone corredato di foto e relative note dove accusa apertamente l’amministrazione di aver assunto personale “per la pulizia delle strade, del parco giochi e delle spiagge”, a suo dire, “aumma aumma”, ossia in modo irregolare privilegiando determinati soggetti piuttosto che altri. “Non fanno bene il loro lavoro – sottolinea Barone riferendosi all’amministrazione -, devono andare a casa, hanno fatto un appalto a misura chiamando chi conveniva loro. Io non mi fermo qui, continuerò a vigilare e accusare… che mi denuncino”. Uno sfogo amaro, frutto della necessità di mantenere la propria dignità di uomo che solo un lavoro può garantire, ma che, visti i tempi, non può trovare facile soluzione .

Antonella Galuppi

5 Commenti

  1. Melo

    30 agosto 2013 a 14:06

    Beh il lavoro si potrebbe anche cercare..nn aspettare qualcuno che lo dia..tra le altre cose solo x pochi giorni! La costituzione italiana dice che l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro..spesso si interpetra male questo..poiché non vuol dire che qualcuno (lo stato o le istituzioni) siano tenuti a dare un lavoro a noi..,a anzi siamo noi ad adoperarci per lavorare..per avere un lavoro degno e consono alla nostra persona,e dato che il lavoro nobilita,dobbiamo essere noi a darci da fare! Tra le altre cose nelle nostre campagne per quanto se ne possa dire il lavoro non manca mai..con la volontà si riesce a fare tutto!

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  2. Peppino

    30 agosto 2013 a 19:36

    Ma perché questi “disoccupati” non trovano lavoro nelle aziende agricole mentre tantissimi stranieri lavorano? qualcuno dice: (perdonatemi, ambasciatore non porta pena)che nessuno li chiama a lavorare perché non rendono sul lavoro, sarà vero?

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  3. gianni

    31 agosto 2013 a 00:07

    Il lavoro c’e’, evidentemente siamo abituati male, non ci accontentiamo mai , si cerca sempre ” u supierciu” si vedono manifesti in giro che cercano personale, come leggo sopra gli stranieri perche’ trovano lavoro, non è vero che sono sottopagati, e che noi cerchiamo la cosidetta ERBA CA NUNNE’ NATA, ingaggio solo i giorni prestabiliti per poter prendere la disoccupazione, possibilmente cerchiamo il turno alla forestale, al consorzio di bonifica, etc. etc. insomma sarebbe ora di finirla con questi posticini politici e stu futtamientu di soldi, se ci facciamo il conto c’e’ gente lavora 365 giorni l’anno + la disoccupazione , insomma lavora in un anno ” un anno e mezzo” e cianciunu !!!

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  4. Jennifer Fontana

    31 agosto 2013 a 18:04

    DISOCCUPATO???
    Io credo fortemente che più che disoccupato, si tratti di un pensionato , o meglio ancora di un cittadino da invidiare, che ha avuto il coraggio di riportare pubblicamente la triste realtà di S.Croce

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  5. Antonella

    31 agosto 2013 a 18:20

    Il sig.Barone, continua sempre a stupirci,
    ancora complimenti , finalmente un uomo che parla a favore di tutti!!!

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