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“Nel titolo dell’articolo sulla rissa scoppiata a Punta Secca non si rispecchia quanto da me dichiarato, nessun caos sicurezza ma un episodio spiacevole che non è da enfatizzare. Santa Croce non è nel caos. Allargare le braccia è una metafora gratuita che non mi appartiene”.  Così esordisce il sindaco di Santa Croce Camerina, Franca Iurato, durante la nostra intervista in cui ha sottolineato il rammarico provato nel leggere quanto scritto su alcuni articoli in cui le si attribuiscono espressioni linguistiche e dichiarazioni che non ha reso. “Stravolgere le parole dette è fuori contesto – ha aggiunto la Iurato -. Io parlavo dell’emergenza umanitaria che abbiamo e possiamo allagare le braccia di fronte a questo problema perché l’Europa non si muove, ma io questo termine non l’ho mai usato. Siamo amareggiati, abbiamo un nord Africa in guerra, un nord Africa in fiamme. Abbiamo delle difficoltà ad assicurare, a chi approda sulle nostre coste in cerca di salvezza, condizioni di vita dignitose. Questo è un problema gravissimo che riguarda una mancanza di politica europea. Noi siamo piccolissimi, possiamo fare il possibile per questa emergenza umanitaria, ma sicuramente non è sufficiente, ci vuole una politica estera adeguata e noi siamo stati lasciati soli. Ci riempiamo la bocca dicendo che siamo un paese civile, che siamo gli eredi della democrazia, i fondatori del diritto occidentale e poi lasciamo morire davanti alle nostre coste un nostro fratello con l’invenzione della razza. L’invenzione della razza non perché lo dico io ma perché lo dice un genetista come Cavalli Sforza. Non esiste una razza diversa, esiste la razza umana”.

Ritornando alla lite intercorsa a Punta Secca la notte tra il 24 ed il 25 agosto che ha coinvolto due giovani stranieri e su cui si sono spese, da parte della stampa, numerose righe, il primo cittadino ha manifestato il suo dissenso non per la diffusione della notizia in sé, quanto per la modalità con cui essa è divenuta motivo di attacchi politici ripetuti contro l’amministrazione ed il suo operato. “Strumentalizzare questi episodi che sicuramente sono spiacevoli, enfatizzarli al punto da farli diventare un problema di sicurezza, di ordine pubblico è troppo – ha precisato la Iurato -. Innanzitutto parlare di sicurezza e parlare di ordine pubblico come sinonimi è un grande errore. La sicurezza è una percezione soggettiva per cui gli amministratori si devono attivare, l’ordine pubblico ha una sua fisionomia così pregnante che ci sono degli organismi precisi a tal scopo. Alcuni ritengono di cavalcare questo disagio, questi problemi, poiché, ahimè, la nostra è una comunità piccola che non è in grado di assicurare servizi dignitosi ed esaustivi a tutti, però non bisogna trasformarli in un motivo di turbamento della sicurezza dei cittadini, del comune sentire. Piuttosto questo momento di difficoltà economica ci mette tutti alla prova. Io ho visto nell’estate kamarinense appena conclusa che tutti gli esercenti si sono sbracciati ed hanno collaborato. Noi abbiamo dato l’input ma ciascuno si è mosso in proprio per riuscire a rimettersi in gioco, dare forza alla propria creatività. Siamo stati piacevolmente sorpresi da tanta presenza, anche se non siamo dimensionati a fare accoglienza a tutte queste persone. Cercheremo di correggere le cose che possono essere corrette, di attrezzarci meglio. Alle 10 di sera, nel corso della notte bianca, quelli che avevano preparato dei piatti da far assaggiare avevano finito tutto, questo significa che la strada è quella. L’affluenza c’è stata, è stata enorme e molto gradita”.

Un ulteriore tasto dolente concerne la pulizia delle spiagge e dei borghi marinari, di cui spesso si è parlato prima e durante la stagione estiva. “Altre polemiche strumentali riguardano la pulizia – ha continuato il sindaco -. Un gruppo che veniva dall’Emilia Romagna, una regione sicuramente all’avanguardia, quando ha capito che ero il sindaco si è avvicinato e si è complimentato per le spiagge pulite ed il modo di vivere tranquillo, senza sovrastrutture, con della gente molto accogliente. Noi di queste cose dobbiamo farne tesoro. Le nostre spiagge sono libere, loro per avere un lettino pagano, quindi apprezziamo quello che abbiamo e se il mare ha fatto dei danni è chiaro che ci stiamo muovendo, ma non è una cosa che io posso fare subito e da sola. Le risorse sono importanti e prima di fare questo tipo di progetti bisogna coinvolgere la Regione, bisogna confrontarsi anche con altri comuni con la stessa problematica e vedere come stanno procedendo”. Il suggerimento conclusivo che Franca Iurato vuole lanciare è di diffondere le notizie in modo corretto perché: “Questa enfatizzazione esasperata di determinati eventi, seppure spiacevoli e meritevoli di attenzione, rischia di fare una pessima pubblicità al nostro territorio, con le relative conseguenze di cui in questo momento non abbiamo proprio bisogno”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Antonella Galuppi

10 Commenti

  1. uno dei cittadini

    30 agosto 2013 a 12:23

    ma gli episodi tra extracomunitari non è uno solo, ma si tratta di tanti episodi avvenuti negli ultimi giorni se non è mancanza di sicurezza questa, la realtà è quella che non ce ne frega niente degli italiani ma per amor di questo strano buonismo ne facciamo le spese tutti noi

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  2. del Nord

    30 agosto 2013 a 13:04

    A CASA

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  3. Bill

    30 agosto 2013 a 13:10

    “Un gruppo che veniva dall’Emilia Romagna, una regione sicuramente all’avanguardia, quando ha capito che ero il sindaco si è avvicinato e si è complimentato per le spiagge pulite ed il modo di vivere tranquillo, senza sovrastrutture, con della gente molto accogliente”

    chissà come mai……..forse complimenti tra Compagni ?!

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  4. Melo

    30 agosto 2013 a 13:57

    Perfettamente ragione..concordo pienamente con le parole del sindaco! Spesso anzi,quasi sempre si sono usati tutti i modi possibili e tutte le occasioni x screditare in modo gratuito questa amministrazione,che tra le altre cose ha avuto la maggioranza a Santa croce e si cerca di toglierla attraverso critiche superflue e infondate!

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  5. giorgia valenti

    30 agosto 2013 a 16:51

    da turista Le assicuro Sig.ra Sindaco le l`odore di latrina diffuso nel paese e` un ottimo biglietto da visita.mi ritrovo da qualche anno a venire a S.Croce e sto avendo la “fortuna” di vedere con i miei occhi il degrado che si sta facendo spazio in mezzo a gente che non vuole o che non puo’ denunciare visto che in primis molti cittadini affittano casa a chi??? a quanti???purtroppo quest’estate la situazione che mi e’ saltata agli occhi e’ stata deprimente nonostante l’ isola pedonale e le spiagge libere.spero di trovare l’ anno prossimo upunta secca come si merita di essere e magari auspico di trovare risposte dell’amministrazione che siano esaustive reali coerenti e attinenti.

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  6. Un cittadino

    30 agosto 2013 a 19:14

    Sig. Sindaco forse è vero che non esistono razze umane, ho detto forse, ma culture diverse si, lei parla di africani in guerra, di accoglienza, e di aiutare, ma invece di perseguire il buonismo (ipocrita) la tolleranza, (finta) anche a costo di creare disagi nei cittadini, perché forse lei non se ne sarà accorta, ma la gente ha le scatole piene, perché non va a parlare con i suoi fratelli stranieri, magari riuscirà a fargli capire che gli Italiani sono ben disposti ad accoglierli, ma loro si devono sforzare a rispettare le nostre usanze la nostra cultura e il nostro territorio, e non è vero che gli italiani siamo tutti cattivi è razzisti, forse la nostra unica colpa è quella di amare la nostra patria.
    Cordiali Saluti.

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  7. Gianni

    31 agosto 2013 a 12:07

    Mi scusi Sig. Sindaco ma oltre alle ” cumparsate ” suoi e dei suoi amministratori, volevo capire ma voi Santa Croce la vivete o è per sentito dire, che parlate e
    criticate ?

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  8. uno dei cittadini

    31 agosto 2013 a 14:34

    alla faccia di tutto questo buonismo e solidarietà verse queste persone, ancora ieri notte un altro litigio vicino alla caserma dei carabinieri, e ancora Santa Croce si dice che è un paese tranquillo, ma che ci vuole il morto per svegliarci

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  9. Antonella

    1 settembre 2013 a 09:06

    Un appello al Sig. Sindaco , si rilegga bene quanto ha detto,
    i cittadini di s.croce non sono stupidi e capiscono cosa vogliono dire le sue parole,
    abbiamo sbagliato una volta a votarla, ma di certo non sbaglieremo una seconda volta.

    Io mi auguro che lei veda tutto ciò che succede a s.croce, ormai trasformata in un degrado pazzesco, sembra un paese con l’assenza di un sindaco!!!!

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  10. una cittadina

    1 settembre 2013 a 16:28

    Carissima signora sindaco,
    possibile che si debba pensare solo agli extracomunitari a al turismo? Ma nessuno di voi si accorge che ognuno fa ciò che vuole? Si è parlato di tolleranza (solo verso i conoscenti e gli amici), ma a furia di tollerare ognuno fa ciò che vuole e le persone corrette ne pagano le conseguenze. Solo a Punta Secca si vedono gruppi di ragazzi soggiornare davanti alle abitazioni della gente che per entrare a casa propria deve chiedere loro il permesso, per non parlare di coloro che si definiscono commercianti o artigiani solo per aver uno spazio davanti alla porta del negozio per fare “circolo di conversazione con parenti e amici”. E i vigili urbani, che dovrebbero controllare si mettono il prosciutto sugli occhi (forse per non vedere) passando oltre. Come cittadina sono veramente indignata per ciò che ho visto e vissuto fino ad ieri sera.

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