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In relazione all’incontro tenutosi in data 10 c.m. con un gruppo di disoccupati, il sindaco di Santa Croce Camerina intende precisare:
– la gravissima situazione economica del Paese, ancor più palese nel meridione d’Italia, provoca sempre più frequenti manifestazioni soprattutto da parte dei cittadini meno abbienti, i quali vedono giustamente quale unico interlocutore il primo cittadino del loro paese di residenza. Per questa ragione in numerosissime città si sono verificati episodi analoghi a quelli avvenuti a Santa Croce Camerina nei giorni scorsi;
– compito del Sindaco è quello, come avvenuto a Santa Croce, di aprire le porte del Comune a chiunque esprime una richiesta di aiuto, al fine di valutare insieme quali iniziative intraprendere, nel rispetto delle leggi vigenti, per alleviare lo stato di grave disagio in cui versa un sempre più vasto strato sociale della cittadinanza. Il sindaco ha il dovere di ascoltare detto disagio e di cercare di individuare soluzioni legittime e condivise.

Questo è ciò che è accaduto nel corso dell’incontro, in cui i disoccupati sono stati ospitati in sala Giunta e si è avviato con loro un colloquio per la ricerca di un percorso comune. Per loro le porte del comune sono sempre aperte, e l’amministrazione si farà carico di ascoltare le loro richieste e di farsi portavoce presso altre istituzioni:
– in quella sede si è chiarito che l’amministrazione comunale non può intervenire sulle ditte private appaltatrici per modificare le regole di assunzione, con ciò violando la legge, così come si è evidenziata l’attivazione di ogni utile procedura per avviare i c.d. cantieri di servizio organizzati dalla Regione Siciliana, i cui criteri di selezione sono però molto stringenti. Parimenti l’amministrazione comunale ha garantito di farsi carico di alcune delle spese gravanti sulle famiglie meno abbienti, quali quella del trasporto scolastico gratuito o della distribuzione di vaucher alimentari, provvedimenti, questi, che sebbene insufficienti di fronte alla crisi, alleviano quantomeno le difficoltà delle famiglie medesime;
– è bene chiarire, però, che del gravissimo disagio sociale non può solo farsi carico il sindaco di un piccolo paese come Santa Croce Camerina, dovendo invece avviarsi una strategia sinergica di tutte le istituzioni pubbliche, locali e nazionali, ognuno con il suo grado di competenza e responsabilità, avviando gli interventi amministrativi e legislativi necessari. Solo con una sana collaborazione tra enti comunali, provinciali, regionali e nazionali si può affrontare un tema sociale di così grave rilevanza.

Al tempo stesso è necessario uno spirito di collaborazione tra tutte le forze politiche, sociali e sindacali, affinché tutti si facciano carico del tema delle difficoltà economiche di sempre più numerosi cittadini, evitando di approfittare del disagio sociale per avviare sterili campagne politiche. Da qui l’appello ad un atteggiamento di coesione, senza lasciare soli i sindaci in trincea, raffreddando il clima di tensione esistente.

Redazione

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