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S.Croce torna a respirare aria di festa: è il weekend di Santa Rosalia, ecco il programma completo

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La festa di Santa Rosalia, a Santa Croce Camerina, è la seconda celebrazione religiosa più importante dopo quella di San Giuseppe. Gli abitanti la vivono con grande gioia perché si ripropone puntualmente dopo le vacanze estive e segna per tutti il ritorno alla quotidianità. Il clou dei festeggiamenti avverrà sabato 14 (oggi, ndr) e domenica 15 settembre. Oggi la giornata è scandita dallo sparo delle bombe, a partire dalle 8:30. Il Corpo Bandistico “Risveglio Kamarinense” percorrerà alcune vie del paese eseguendo marce sinfoniche, fino a raggiungere Piazza Vittorio Emanuele II, dove alle 21:30 è previsto un concerto diretto dal Maestro Giuseppe Zisa. Per quanto riguarda i festeggiamenti religiosi, alle 19:00 sarà celebrata la Santa Messa officiata da padre Angelo Strada. Domenica, la popolazione si sveglierà con lo sparo delle bombe e col suono della banda, che percorrerà le vie cittadine per la tradizionale questua dei doni offerti alla Santa. In piazza saranno messi all’asta i doni e premiati come negli anni passati i primi 3 funghi di carrubo meglio stimati. La solenne processione inizierà alle 17,00 e il simulacro della Santa raggiungerà le principali vie del paese. Il tutto terminerà intorno alle ore 21,00.

Cenni storici sulla festa di S.Rosalia

La devozione per Santa Rosalia ha radici nella cittadina dalla fine del ‘500 quando S.Croce era ancora un casale. Un canonico della famiglia dei Celestri, all’epoca ancora titolari di una baronia, istituì un fondo economico perché venisse celebrata la Festa di S.Rosalia. A quell’epoca non erano ancora state ritrovate le reliquie della Santa, evento accaduto poi nel 1626, che portò alla proclamazione di S.Rosalia Patrona di Palermo. Nel momento in cui S.Croce divenne marchesato della famiglia Celestri Santa Rosalia fu elevata a Patrona di Santa Croce.

Questo avvenne il 21 luglio 1691 grazie al canonico don Vincenzo Celestri, figlio secondogenito del marchese Giovan Battista III Celestri e fratello del marchese Don Pietro V, che istituì un legato annuo di quattro onze appunto per solennizzare la festa di S.Rosalia. La festa così venne celebrata regolarmente ogni anno all’interno della chiesa con la solennizzazione delle messe, l’acquisto di cera e candele per illuminare l’altare principale e la distribuzione di elemosine ai poveri del paese.

Fu solo nel 1810 che la Festa assunse un aspetto celebrativo più imponente che arriva fino ai nostri giorni. Nella primavera di quell’anno infatti fu completata la realizzazione della «vara», un imponente piedistallo in legno comprato l’anno precedente, e «riformata», cioè ristrutturata, la statua di Santa Rosalia.

Il 4 settembre del 1810, per la prima volta, il simulacro della Patrona venne portato in processione per le vie del paese, iniziando la serie ininterrotta dei festeggiamenti esterni. La Festa di Santa Rosalia a S.Croce quindi è più antica, di 32 anni, della Festa di San Giuseppe, tradizionalmente più popolare nella cittadina rispetto a quella dedicata alla Santa palermitana.

Redazione

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2 Commenti
  1. Giovannella dice

    E’ a dir poco raccapricciante,vedere tutto ciò che accade in questi giorni di festa,
    ieri sera in p.zza Vittorio Emanuele, non c’era nessuno, le feste patronali di S.croce, in prims S.giuseppe e in questi giorni Santa Rosalia, sono diventate uno squallore,
    pochissime luci , l’aria di festa che si respirava una volta, adesso è diventata quasi nulla ,
    pochissima gente in giro , le strade del paese santa crocese fiancheggiate da spazzatura, da sporcizia sulle strade , da gente alquanto suggestionante,
    nessun controllo, troppi zingari in giro, ormai si sa, nei giorni di festa i furti nelle case sono in aumento, ma in giro non si vedono ne controlli, ne gente che assiste armoniosa alla festa.
    Miei cari compaesani , mi pare ovvio che non c’è armonia a S.Croce, siamo tutti in ansia costante per tutto ciò che succede giorno per giornoa S.Croce, nei bar del paese e dei furti nelle case, per non parlare poi del pollame che regna sovrano nelle strade, anche in questo giorno di festa.
    Che schifezza è diventato S.Croce, nemmeno le feste sono più come prima!!!

  2. Angioletta Agosta dice

    La festa di S.Rosalia,è diventata inguardabile ,
    ma come si fa a festeggiare con tutte le strade fetiscenti e per giunta c’è la processione oggi , si passeggia per le strade e troviamo strisce pedonali sbiadite, del tutto invisibili, escrementi di cani, cartacce , spazzatura…Più che un paese, sembra la festa patronale di una giungla, allucinante. Ma nemmeno nel terzo mondo ci sono queste schifezze!!

    Lontani i tempi quando le feste patronali venivano fatte con eleganza, pulizia e solennità . Adesso non essendoci un paese degno di nota, non essendoci ne un sindaco ne l’amministrazione comunale ,sta diventando tutto uno sporco riciclaggio accomodato.
    Impossibile passeggiare anche per le bancarelle, sembra un accampamento di zingari , dove di pulizia stradale, non c’è nemmeno l’ombra.

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