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La margherita è, in origine, un fiore di campo, i cui petali vengono sfogliati dagli innamorati per prevedere il futuro del loro amore, a mò di “aruspici”, come facevano le sarcedotesse ed i sacerdoti greci. Cassandra, figlia del re di Troia Priamo e di Ecuba, è, nella mitologia greca, una delle sacerdotesse del dio Apollo, dal quale ha ricevuto il dono della veggenza e del quale dovrebbe diventare amante. Ma poiché lei lo respinge, ne subisce la vendetta che consiste nel predire un futuro a cui nessuno crede. Ebbene, mentre i grecisti improvvisati, come quello che si nasconde dietro lo pseudonimo di Antigone, considerano Cassandra una “vittima”, gli esperti (valga per tutti la scrittrice Christa Wolf) la considerano un modello di emancipazione femminile perché evidenziano il fatto che lei sceglie di diventare sacerdotessa allo scopo di condividere con gli altri sacerdoti il potere, che, allora come adesso, è principalmente gestito dai maschi, e accetta la maledizione di Apollo pur di non piegarsi al suo volere. Per tali ragioni chi scrive ha scelto di firmare i propri editoriali con questo pseudonimo, avendo frequentato i classici greci al liceo (portando greco alla maturità) e, da circa trent’anni, al Teatro Antico di Siracusa (dove, oramai annualmente, vengono rappresentate le tragedie greche). Può affermare lo stesso la novella Antigone? Dal suo modus operandi, per niente condivisibile, si direbbe di no! Comunque, ritornando alla margherita, pare che si tratti di un fiore molto attuale per i nostri governanti: il Presidente del Consiglio, Enrico Letta, lo aveva come simbolo del partito in cui militava prima che il Ppi (Partito Popolare italiano) venisse “inglobato” nel Pd (prima partito dei democratici di sinistra o Ds) e, mentre scrivo, qualche suo fedelissimo ne sta sfogliando una per capire se il suo governo durerà e, quindi, se il Cavaliere… “l’ama o non l’ama!”. Ma anche il Governatore Crocetta starà sfogliando una margherita, dopo essere stato sfiduciato dal Pd per capire fino a quando gli assessori di questo partito resteranno. E  forse anche il nostro Sindaco, dopo aver perso un consigliere ed un assessore, ritornato in consiglio comunale come ipotetico oppositore, sta sfogliando una margherita chiedendosi: “trasloco o non  trasloco”, magari come l’ufficio tecnico comunale (che ha “occupato”, nella più totale indifferenza dell’opposizione ufficiale, l’ormai ex casa- famiglia), o resto impavida al timone di una nave senza più carburante (leggasi finanziamenti)? Per fortuna che  in questo clima di incertezza e precarietà esiste una verità che nessun dio potrà falsare: il gradimento che quotidianamente ottiene il nostro giornale, compresi gli editoriali (non bacchettoni, spero, ma garbatamente critici) della veggente di Ilio.

Cassandra

Un Commento

  1. antigone

    4 ottobre 2013 a 17:36

    Cara Cassandra, nulla di personale. Non ho fatto studi classici ma me la cavo lo stesso. Nella vita sappi che non è tutto bianco o tutto nero ci sono i punti di vista. Per molti la tua Cassandra, è profetessa di sventura (per qualcun altro frigida sacerdotessa) spesso, nel linguaggio corrente, sinonimo di malaugurio. Ha dovuto attendere, per essere sdoganata il 1983 e una scrittice la Wolf un’intellettuale che non si sente tale e vuole parlare alle masse!!!!!
    Ma Torniamo con i piedi a terra. Chi si nasconde dietro lo pseudonimo di Antigone, al contrario di chi si nasconde dietro Cassandra, non pretende di dare lezioni a nessuno, nè di greco nè di vita. Prende la vita con un sorriso e davvero non si sente offesa se non è sull’olimpo con gli intellettuali permalosi. da buona popolana sta bene dove stà.

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