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Dal mese di maggio le porte, ormai senza rete, dei campetti di calcio di via Tolstoi e c.da Pezze, giacciono dietro il capannone di contrada Pezze. I ragazzi, che già ne lamentavano l’assenza presso la nostra redazione, continuano a sperare che, ciò che per loro è importantissimo – anche per poter avere un punto di ritrovo dopo i loro obblighi scolastici – rientri fra le priorità anche per l’Amministrazione Comunale. Intanto Fare Ambiente ritorna sui problemi igienico sanitari del paese: “Non possiamo aspettare che siano le piogge a pulire le strade, è necessario un piano progettuale che porti a conoscenza tutti i cittadini di come si intendono migliorare i servzi, soprattutto in vista degli aumenti previsti dalla nuova tassa sui rifiuti chiamata TARES. Cosi come sarà importante – spiega il coordinatore provinciale dell’associazione Salvatore Mandarà – farlo condividere alle associazioni ambientaliste della città. Intanto una domanda è d’obbligo: perché le compostiere consegnate dall’ATO nel mese di maggio, giacciono sempre dietro al capannone? Speriamo che questa sia una risposta che possa dare il sindaco per evitare che la stessa domanda si possa porre al Prefetto, oppure al nuovo commissario provinciale per i rifiuti”.

Redazione

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