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Cassandra sa schivare le trappole tese dai suoi detrattori e non lo fa creando account e profili facebook, dato che, essendo “antica” ed intellettualmente limpida, preferisce strumenti di comunicazione “classici” e privi di dietrologie. Ma avendo una massiccia dose di pazienza reitera il concetto: solo chi si avvicina in maniera estemporanea al mondo della mitologia greca può confondere una veggente con una iettatrice! Solo chi non ha rispetto per le ore, le notti e gli anni di sacrifici fisici, mnemonici e psicologici, di coloro che considerano lo studio e la cultura un impegno, oltrechè una passione, necessario per il progresso dell’umanità, può disprezzare e fomentare l’odio sociale, proponendo una sterile contrapposizione classista, tra “popolani” (sinonimo di illetterrati) e “intellettuali” (sinonimo di bacchettoni), trascurando un piccolo particolare: spesso (e per fortuna!) i migliori cervelli e i più raffinati “intellettuali” hanno origini “popolari”, perchè i neuroni non sono generati dal censo sociale, ma dalla misteriosa miscellanea che abita la mente umana! Perciò consiglio ad Antigone di leggere e “studiare” l’apologo che il console Menenio Agrippa pronunciò sul Monte Sacro per sedare la lotta tra patrizi e plebei nell’ antica Roma e poi ne potremo riparlare… se ne varrà la pena! Ciò detto e premesso, il nostro editoriale si è, purtroppo, trasformato in un memoriale, a causa delle tragedie umane che in questi giorni si sono consumate nel Mare Nostrum, il Mediterraneo. Anche noi santacrocesi pochi anni fa siamo stati coinvolti direttamente dalla crudezza degli “sbarchi” (come testimonia il barcone rimasto accampato sugli scogli della spiaggia delle Anticaglie), e giornalmente ci misuriamo con il complesso e controverso fenomeno dell’immigrazione. Trattare questo argomento è come muoversi tra le sabbie mobili, perchè nella nostra cittadina abbiamo conosciuto il “lato oscuro” della questione: aumento dello sfruttamento della manodopera, della microcriminalità, dello spaccio di stupefacenti, della prostituzione. Ma, siamo sinceri… Tutte quante le problematiche enunciate hanno trovato “terreno fertile” nel nostro territorio, nel senso che anche tra la popolazione locale esistevano già ed esistono farabutti e malavitosi. E, quindi, usare la presenza degli stranieri per giustificare il peggioramento della sicurezza pubblica o del decoro urbano, o del tasso di occupazione, non è intellettualmente onesto! I furti nelle campagne, i rifiuti abbandonati sulle strade cittadine, le bottiglie di vetro e di plastica lasciate sui gradini delle case o sulle spiagge, i mozziconi di sigarette seminati sui marciapiedi e sulla battigia sono esistiti a prescindere dagli stranieri, perché anche una minoranza di siciliani “ncrasciati” può rovinare l’immagine della propria terra e scoraggiare la maggioranza “educata e civile”! La situazione, poi , è aggravata dalla scarsa e disorganizzata offerta di servizi alla collettività che, però, usa i 3/4 dei propri guadagni per pagare tributi, tasse, canoni, imposte e balzelli vari, con importi sempre più sostanziosi e, addirittura, esosi! Se, per esempio ogni cittadino venisse informato sul modo con cui può liberarsi correttamente di un materasso o di un frigorifero, e se tale modo fosse efficiente, si potrebbero punire solo coloro che sono “incivili” per natura. Ma i morti di Lampedusa e di Scicli cosa c’entrano in tutto ciò? E i c.d. “Centri di prima accoglienza” cos’hanno di accogliente e di umano? NIENTE! Come da copione, DOPO (mai prima!) la tragedia tutti accorrono e tutti formulano soluzioni: rivedere la Bossi-Fini, rimodulare il Trattato di Dublino, pretendere finanziamenti e cooperazione dall’ Unione europea… Ma si tratta di rimedi per gli effetti prodotti dal problema, non di soluzioni per eliminare le cause del problema! Ma qual è il problema vi chiederete? La povertà è il problema… Il capitalismo liberista è il problema… I potenti della terra sono il problema… E finché tutto ciò non verrà eliminato piangiamo questi martiri della libertà e curiamo il futuro dei sopravvissuti senza pregiudizi, ma con la pietas e l’umile semplicità dei siciliani onesti!

Cassandra

Un Commento

  1. antigone

    13 ottobre 2013 a 21:40

    Antigone è felice (anche se il termine è inappropriato perchè la felicità è ben altra cosa!!! ma tant’è!!)di essersi meritata ben due menzioni negli editoriali di cassandra. Rilassati cassandra!!!non merito tanto. Parla di cose piu interessanti o devo pensare che sei a corto di argomenti e quindi hai bisogno di un “aiuto” per riempire la pagina? Ti senti punzecchiata e non è nelle mie intenzioni. Ho sempre letto con interesse le tue considerazioni, perchè adesso devi “rovinarmi” il piacere di leggerti? Antigone non è un argomento interessante. Lei petulante come una zitella (?)preferisce farsi raccontare da bravi attori in ottimi teatri le avventure tragiche dei suoi avi greci. per leggere (tra l’altro è miope e per colpa dell’età anche presbite) compra libri che raccontano tragedie moderne, adora kay Scarpetta e non ha nessuna voglia di cambiare letture che tra le altre cose, hanno il pregio di essere scritte con caratteri grandi!!!

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