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Finalmente piazza Vittorio Emanuele II rivede di nuovo gli alberi. Di buon mattino la ditta che si era aggiudicata l’appalto, “Azienda Laura Ryolo”, ha consegnato e messo a dimora i nuovi alberi “schinus terebinthifolius”. Visibilmente soddisfatto l’assessore Domenico Aprile, che ha presenziato ai lavori di piantumazione. “Ricordiamo che gli alberi stavano per essere piantumati nel giugno scorso, ma ci si era accorti che gli stessi non corrispondevano al capitolato e quindi sono stati rispediti al mittente – ci racconta l’assessore -, adesso finalmente arriviamo alla conclusione di un percorso, dopo aver speso una somma abbastanza contenuta, 13.500 euro complessivi”. Anche il sindaco Franca Iurato si è detto soddisfatto di vedere finalmente la piazza di nuovo con gli alberi: “Dopo circa cinque anni stiamo riportando il sito ad uno stato di fruibilità che la cittadinanza si aspettava. Fra l’altro voglio ricordare che la specie impiantata oggi era già presente nella stessa piazza dalla fine dell’ottocento fino agli anni trenta del novecento: quindi si tratta di un ritorno al passato guardando al futuro”.

Salvo Dimartino

7 Commenti

  1. Claudia

    18 ottobre 2013 a 16:30

    Finalmenteeee , la piazza come i vecchi tempi, quanti bei ricordi !!!

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  2. Rosario Mauro

    18 ottobre 2013 a 17:47

    Una precisazione e due considerazioni:
    1. La specie arborea presente a S. Croce alla fine del XIX secolo era Schinus molle L. (falso pepe) e non Schinus terebinthifolius Raddi (pepe rosa). Quest’ultima è stata utilizzata per arredi urbani a partire dal tardo ‘800 negli USA, ed ha caratteristiche ecologiche completamente diverse, come ampiamente documentato nella relazione presentata all’assessore al ramo (e da questi ignorata). Quindi, prima di dar sfogo a luoghi comuni su passato, presente e futuro, peraltro assolutamente fuori contesto, sarebbe segno di accortezza documentarsi ed evitare errori grossolani.
    2. Ricordo quando l’attuale Signor Sindaco parlò con compiacimento di “risveglio delle coscienze” a pochi mesi dall’insediamento, riferendosi alla nascita di nuove associazioni, dopo quelli che, a suo dire, erano stati gli anni bui dell’Amministrazione Schembari. Io non conosco il motivo per cui prima ci fossero meno associazioni; so solo che oggi le associazioni ci sono, ma non c’è alcuna volontà politica di starle ad ascoltare.
    3. Tra i vari numeri distintivi dell’Amministrazione Iurato (secondo sindaco donna, sindaco eletto per tre voti, etc.), io metterei anche questo: primo sindaco del XXI secolo a non essere rieletto.

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  3. Ezzio Mauro

    19 ottobre 2013 a 00:02

    1)Che esperienza, competenza, propositività, cultura e pomposità inutile…certo la storia che lei cita, caro prof. dott., dovrà fare un bel po’ di fatica a ricordare i pochissimi voti della compagnia illuminata che ha fatto il più grande fiasco alle elezioni e che ha annoverato anche lei fra le “menti” illuminate.
    Senza andare nelle Americhe a scoprire uova di Colombo, anche a Gela c’è una piazza con lo schinus…(sicuramente non sarà della specie killer che hanno scelto a Santa Croce, mi corregga, la prego!!!).
    Se voi “associazione” aveste annusato l’aria pre-elezioni e ascoltato la gente, magari vi sarete ritrovati con questo sindaco che tanto criticate perché non ascolta vi illuminati. Che sciagurato questo sindaco donna che non sa che rischia di non essere eletto…ah… ma caro dott. dimenticavo.. lei oltre a rileggere la storia(male) vede anche il futuro(peggio) e ha già ricandidato la signora…Forse c’è anche qualcuno che “l’aria” la sa annusare prima e uscire di scena con dignità dopo averci provato, è di gran lunga meglio che fare sempre chiacchiere di opposizione in armate brancaleone perché così si passa sempre per esperti, bravi, competenti e non si può sbagliare mai.

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  4. Giuseppe

    19 ottobre 2013 a 12:10

    Dottor Rosario Mauro…… Ma cu’ ciu porta a stuzziniari u cani ca rorma?

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  5. Rosario Mauro

    20 ottobre 2013 a 10:01

    Gent. Sig./Sig.ra Cuordileone (giacché i sicari a volto coperto si danno sempre degli pseudonimi, non me ne vorrà se gliene darò uno anch’io),
    se basta così poco ad impressionarLa tanto da essere definito “mente illuminata”, non mi compiaccio di me, piuttosto mi rammarico per Lei (a proposito: il direttore del quotidiano La Repubblica è Ezio Mauro). È evidente che abbiamo idee diverse su quale sia stato il più grande flop elettorale delle passate elezioni. Vediamo qualche dato: un consigliere passato all’opposizione ancor prima di insediarsi, un assessore perso a poche settimane dall’insediamento, un altro assessore epurato ad un anno dall’incarico, ed un assessore “ingoiato” a forza (con manifesta contrarietà del segretario del PD); un partito decimato e spaccato, nessun progetto di ampio respiro, eccettuato quello del Gruppo Agricoltori (a proposito: che ne è stato della partecipazione al bando Smart Cities proposto dai Consiglieri di opposizione?); e per chiudere in bellezza, una rivolta dei commercianti in piena riunione consiliare. Se avessimo accettato l’alleanza, difficilmente avremmo sopportato tanta imbarazzante inadeguatezza; quindi, a dispetto della Sua ingenua lettura, credo sia stato un bene per tutti non aver stretto alleanza. Piuttosto, il PD si prepari ad essere in perpetua opposizione, almeno finché gli attuali esponenti faranno politica: sì perché di ricambio generazionale non se ne parla nemmeno, dal momento che quelli che pochi anni fa erano gli esponenti più giovani del PD, oggi sono i più acerrimi avversari del PD. Godetevi la vittoria (finché dura).

    P.S.: Lei mette in dubbio la validità delle informazioni contenute nella relazione consegnata anzitempo all’assessore, semplicemente per partito preso, e non per effettiva conoscenza dell’argomento. Se così non fosse, saprebbe che chi si occupa di verde urbano (che sia di sinistra, di destra o di centro) sconsiglia vivamente l’utilizzo del pepe rosa per gli arredi urbani.

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  6. Antonio Baeli

    24 ottobre 2013 a 22:58

    È molto apprezzato per la forma, simile a quella del salice, dai rami flessuosi che armonicamente quasi raggiungono il suolo; è molto apprezzato anche per l’essenza odorosa che caratterizza ogni parte della pianta. Il fusto può arrivare, con gli anni, ad un diametro di 40 cm – le foglie, aromatiche e lanceolate, sono pendule, alterne e pennate, possono arrivare sino a 30 cm di lunghezza. Non è una specie esigente per quanto riguarda il suolo: cresce anche in suoli poveri, e non necessita di concimazioni; per questi motivi si considera una specie rustica. Tuttavia predilige suoli leggeri non impregnati d’acqua. La specie è spesso utilizzata come albero da arredo urbano, lungo i viali e nei parchi. Non ha problemi a tollerare la luce diretta del sole, com’è ovvio date le origini geografiche della pianta. Le bacche, numerose, hanno un odore molto aromatico e intenso. La corteccia se fessurata versa un lattice colloso.
    Mi sembra che questa informazione sia in Netto contrasto con quanto scritto sugli arredi urbani

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  7. Rosario Mauro

    25 ottobre 2013 a 07:56

    Global invasive species database:

    http://www.issg.org/database/species/ecology.asp?si=22.

    Per una relazione più dettagliata, vedasi il link a fondo pagina

    http://www.floridaplants.com/Reprints/schinusmanagement.pdf

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