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La Jobbing Santa Croce si lecca le ferite dopo l’immeritata sconfitta di domenica scorsa nel derby contro il Real Biscari. Il primo stop casalingo stagionale è avvenuto a causa di alcuni episodi sfavorevoli che hanno penalizzato oltremodo capitan La Vaccara e soci. Forse sarà stato lo choc del cambio dell’allenatore, ma di sicuro questa volta i camarinensi non sono stati baciati dalla fortuna, così come era accaduto contro lo Sciacca e, nonostante la marea di azioni da rete fallite, negli ultimi secondi di gara hanno subito un contropiede micidiale che è costata l’intera posta in palio. La debacle di domenica scorsa, ha delineato, inoltre, la forte carenza atletica di tutto il collettivo, ma soprattutto ha sottolineato l’assenza totale del gioco, in particolare sulle fasce. Così come si era visto nelle precedenti gare di campionato con Bellio allenatore, le trame di gioco sono state lasciate all’improvvisazione, senza un vero e proprio schema studiato. Chi ha assistito alla gara, quindi, non ha potuto apprezzare giocate ben articolate, ma ha solo potuto constatare che le azioni più importanti da rete sono venute da episodi individuali e personali. Il successore dell’esonerato Bellio avrà quindi tanto da lavorare, soprattutto dal punto di vista atletico, ma anche da quello prettamente tecnico. Il nuovo allenatore, inoltre, dovrà occuparsi anche di velocizzare i fraseggi e le trame di gioco, disciplinando qualche giocatore che agli scambi a uno o due tocchi preferisce un possesso palla troppo prolungato. Quest’ultimo fattore si è notato particolarmente domenica scorsa ed è stato uno del problemi che ha contribuito a una non fluida azione offensiva. “Archiviamo presto questa prestazione e voltiamo pagina – dice il dg Claudio Agnello – Dobbiamo abbandonare qualunque polemica e metterci subito al lavoro per aggiustare la baracca. A giorni la dirigenza sceglierà il nuovo tecnico, il quale avrà il compito gravoso di risolvere alcuni problemi tecnici che sono troppo evidenti. Non bisogna, comunque, fare un dramma della sconfitta di domenica scorsa, ma in ogni caso bisogna trarne insegnamento”.

Fabio Fichera

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