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Il pubblico delle grandi occasioni ha gremito sia la platea sia la tribuna del Naselli per assistere allo spettacolo ‘Piccole Donne’ messo in scena dal Laboratorio Teatrale Kreatimondo di Comiso. Lo spettacolo è tratto dal romanzo omonimo di Louisa May Alcott, considerato un classico della letteratura per l’infanzia. Louisa May Alcott conosce in profondità l’animo umano, in particolare quello femminile. La famiglia March vive negli Stati Uniti durante lo scoppio della Guerra di Secessione, ma potrebbe essere in ogni dove, in qualsiasi tempo. In ciascuna delle quattro ragazze ogni bambina, ragazza o donna si può riconoscere: la romantica Meg, la ribelle Jo, la tenera Amy o la timida piccola Beth. “Che cosa ne sarà del mio futuro e di quello delle mie sorelle?” – chiede Jo alla madre, come fanno tutte le ‘piccole donne’ di ogni epoca, quando da bambine iniziano a trasformarsi in donne. “Non ti preoccupare. L’unica cosa che mi sta veramente a cuore è che ognuna di voi possa fare nella vita quello che preferisce” – risponde la madre, così come dovrebbe fare ogni madre del mondo. Il messaggio educativo che il Laboratorio Teatrale Kreatimondo, diretto da Tiziana Bellassai, vuole trasmettere con questo spettacolo, è proprio questo: “la vita è la vera protagonista e va vissuta con forza e ottimismo, va presa di petto, va esplorata e affrontata con una guida matura e con uno slancio di entusiasmo”. L’opera teatrale intende riprendere e amplificare i suggerimenti e gli insegnamenti del testo letterario, quali il valore della famiglia, l’affetto tra i familiari, l’amicizia, l’amore, il sacrificio, lo sconforto, la solidarietà, l’inadeguatezza, la diversità, le tentazioni, la salute e la malattia, presenti nella società odierna come in quella di fine ‘800, con l’obiettivo di offrire tanti spunti per parlare e confrontarsi con i figli, infondendo un messaggio di speranza: “Il proprio futuro bisogna costruirselo con le proprie mani… bisogna essere sempre padroni della propria vita, in ogni occasione”. Da rilevare la bravura degli interpreti di ogni età, dai cinque ai sessanta anni, e la classe del corpo di ballo diretto in modo magistrale da Roberta Piccilli. Innovativo l’inserimento di filmati curati dal Maestro Andrea Traina. Il ricavato della serata è stato interamente devoluto all’Associazione ‘Donne a Sud’ di Vittoria.

 Calogero Termini

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