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Un incontro costruttivo e aperto al confronto è stato quello svoltosi venerdì mattina presso la Sala Giunta del Comune di Santa Croce Camerina fra il sindaco Franca Iurato, insieme ad alcuni esponenti dell’amministrazione, e un gruppo di mamme. L’esigenza è nata dai recenti scontri verbali fra adolescenti santacrocesi e tunisini, che sono culminati in una vera e propria rissa che ha scosso la comunità e richiesto degli interventi urgenti. Così, un gruppo di mamme si è dato appuntamento in piazza Vittorio Emanuele per fare il punto della questione e scuotere le coscienze di tutti, amministrazione in testa. A tal proposito il sindaco ha accettato di buon grado la visita di alcune di esse per capire meglio cosa e come fare per evitare che episodi deplorevoli e violenti di questo tipo possano ripetersi. “Io vorrei coinvolgere, in quanto educatore, la scuola – ha dichiarato il sindaco Iurato – perché dobbiamo fare in modo di andare oltre. Non ci dobbiamo fermare a questo momento che secondo me va ridimensionato per il taglio che qualcuno cerca di strumentalizzare. Io ho visto ragazzi stranieri che non conoscevo e che sono bravissimi nel disegno, nella grafica, che si impegnano con sacrifici enormi per portarsi avanti. Questo passa dalle istituzioni, non passa dalle bassezze, dalle liti, dalle violenze. Questi momenti vanno accantonati. I genitori hanno l’impegno forte di dire che non è quello che ci farà crescere come comunità. Quello ci fa andare indietro. Dobbiamo proporre altro, andare oltre. Le mamme sono quelle che raccolgono le confidenze, sono quelle che raccolgono i sorrisi e le lacrime. Noi dobbiamo vedere di far superare ai nostri ragazzi questo momento difficile che sta attanagliando tutte le famiglie. Che questo ci faccia unire, ci faccia andare oltre con delle iniziative culturali che possano valorizzare i talenti che hanno”.

In modo partecipe, le mamme presenti hanno potuto esprimere il proprio punto di vista. “Dobbiamo confrontarci prima noi genitori, altrimenti i figli non si confronteranno mai – ha dichiarato Patrizia Ruggeri, una delle mamme intervenute – quindi dobbiamo fare un incontro fra tutti gli appartenenti alle varie etnie, perché il disagio è per tutti. Se riusciamo a coinvolgere i genitori anche i figli verranno coinvolti”.  Per raggiungere tale scopo si è deciso di fissare un incontro, patrocinato dal comune di Santa Croce, previsto per domenica presso la biblioteca comunale, a cui saranno invitate le famiglie e tutti coloro che lo vorranno per confrontarsi in un dialogo aperto, leale e chiarificatore volto a superare diffidenze e recriminazioni, per garantire una pacifica convivenza civile. Il sindaco, prima di congedarsi dalle mamme, ha voluto omaggiare  loro ed i presenti con un libretto contenente la Costituzione Italiana, la legge fondamentale del nostro Stato che, come la stessa ha affermato, “dovrebbe essere studiata e approfondita di più da tutti”.

Antonella Galuppi

3 Commenti

  1. caludio

    17 novembre 2013 a 09:13

    Caro Sindaco, non penso ptoprio che con un`incontro tra le mamme Santacrocesi e le mamme di diverse etnie che risiedono in paese possiate risolvere o provare a risolvere il problema, perché come Lei ben sa il problema che é nato ormai diversi decenni fà riguarda non l`extracomunitario che lavora di giorno e sta a casa in famiglia di sera, ma riguarda tutta la MARMAGLIA che non ha nessuna voglia di lavorare e che va a perder tempo in piazza e passa il tempo ad ubricarsi.
    Caro Sindaco provi a mettersi per una volta nei panni dei residenti che ogni sera sono COSTRETTI a chiudersi n casa per PAURA di… e se percaso si chiede cosa é stato fatto negli anni per debellare il priblema vadi in prefettura a leggersi le centinaie di denuncie ed esposti che sono state fatte… le autorità in questo frangente dove sono state… ! Claudio MARABITA (perché stufo delle parole al vento)

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    • cittadina

      18 novembre 2013 a 13:00

      giusto

      Rispondi

  2. cittadina

    18 novembre 2013 a 13:15

    vi dico una cosa .io sono una donna ,e nn 1 sola volta ho avuto l’ipresione di essere seguita ,ma nn da un tunisino , ma da un italianoooo ,e pure sposato e con 2 figli ,come la dobbiamo mettere ???????.. altro giorno camminavo viale della repubblica dove ce il nuovo bar .,tanti ragazzi , ho dovuto scendere con la bambina perchè loro manco hanno avuto l’educazione di spostarsi …. questi ragazzi erano italiani nn tunisini …….. la cosa e che nn ce rispetto , sia da una parte sia d’altra ,ce soltanto odio e dispetto ,falsità …, dove sono i genitori dei stranieri ????,i rapresentanti di altre nazionalità , voi dovete raccogliere quelli che li trovate strada camminando senza un lavoro ,senza documenti ,senza un cavolo tra i piedi ….i ragazzi sono ragazzi nn importa la nazionalità ,etnie ,ho cultura , ,ma il male nn viene da loro ,viene da casa proprio dai genitori stessi ….il male viene da quelli che nn dovreberò trovarsi in mezzo ai piede per le strade ,tutto qui ……..

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