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Un gruppetto di disoccupati, di cui fanno parte alcuni di quelli che qualche mese fa si erano incatenati davanti a Palazzo di città, stamane hanno messo in atto una manifestazione pacifica, portandosi nell’anticamera della stanza del sindaco e dichiarando di voler iniziare lo sciopero della fame ad oltranza, cioè fin quando qualcuno non risolva in maniera definitiva i loro problemi. Quali sono i loro problemi? Il loro portavoce e il più determinato fra loro, Massimo Cascone, consapevole di mettere a rischio la sua vita con conseguenze  gravi sulla propria famiglia, sostiene di aver ricevuto solo assicurazioni generiche sulla problematica da lui sollevata nella precedente protesta: “Nessuna promessa è stata mantenuta, anzi mi trovo con l’acqua potabile interrotta perché non ho avuto e non ho la possibilità di pagare. Fra qualche giorno mi taglieranno anche la luce e non ho niente da dare da mangiare alla mia famiglia. In casa siamo in sei persone compreso mio fratello disabile, con un mutuo da pagare e un arretrato di parecchi mesi, non riusciamo ad andare avanti, chiediamo solo di lavorare e non ricevere elemosine. La nostra dignità di cittadini in questo modo viene sistematicamente calpestata. Uscirò da questa stanza solo in presenza di fatti concreti, altrimenti dentro una bara”. Il sindaco Franca Iurato ha ricevuto i dimostranti, promettendo interventi a loro favore, poi è dovuta andare via perché doveva recarsi a Pozzallo dove è in corso un’assemblea dei sindaci Iblei per quanto riguarda l’ordine e la sicurezza pubblica. Quindi ancora una grana per l’amministrazione comunale: il problema lavoro sta assumendo dimensioni sociali allarmanti, sembra che niente e nessuno riesca a fermare questa deriva. Qualcuno è convinto che queste persone stiano cavalcando l’onda. A nostro modesto avviso, magari sarà vero che qualcuno ci marci, però ormai è chiaro a tutti che S.Croce non stia vivendo il suo tempo migliore. Sono in tanti in città che, per dignità e compostezza, non ricorrono a gesti eclatanti, ma il disagio esiste in tantissime famiglie ed è giunta l’ora che qualcuno incominci a mettere mano a questo problema. L’Italia non può e non deve morire di rigore finanziario. Comunque, vi terremo informati su eventuali sviluppi. Intanto il gruppetto dei dimostranti (Massimo Cascone, Giovanni e Giuseppe Barone, Salvatore lo Giudice ed Emanuele Floriddia) sono sotto monitoraggio dei carabinieri della locale stazione, ma hanno assicurato e dato ampie garanzie che se ne staranno tranquilli. “Semplicemente non mangiavamo a casa e continueremo a non mangiare nell’anticamera del sindaco” ha affermato Giovanni Barone, che si è portato dietro anche una buona scorta di insulina perché affetto da diabete grave.

Salvo Dimartino

27 Commenti

  1. Alfio

    18 novembre 2013 a 12:25

    Ah ah ah ah ah ah aha aha ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah……

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  2. giovanni

    18 novembre 2013 a 17:14

    giovanni caxxo hai da ridere….vorrei vedere te al loro posto….magari tu sei adagiato sulla bambagia….forza ragazzi non mollate….

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  3. uno dei cittadini

    18 novembre 2013 a 17:56

    a quanti di questi piace lavorare

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  4. uno dei cittadini

    18 novembre 2013 a 17:57

    il lavoro non lo deve dare il comune

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  5. Roberto Giardina

    18 novembre 2013 a 19:17

    Hanno tutte le ragioni,,sono la punta dell’iceberg delle difficolta’ in cui versano tante famiglie.Cosa fare?Non e’ piu’ questione di Caritas ,qua si cerca solo la dignita’ che solo il lavoro puo’ dare..Purtroppo quando si parla di paesani si ci fanno grasse risate ,mentre se toccano uno dei 2251 gli immigrati censiti(non si sa quanto siano i non censiti),allora si diventa in automatico xenofobo.I cari nostri produttori agricoli si passino una mano nella coscienza,avete espulso dal lavoro i paesani e per profitto avete intasato e intascato i profitti di un mercato del lavoro al ribasso.Cari paesani che affittate i tuguri,la colpa e’ anche vostra.A noi invece ci resta l’ingrato compito di pagare la differenza delle utenze di spazzatura e Mediale che i vostri lavoratori e inquilini non hanno mai pagato.E se sciaguratamente qualcuno si mette in testa di andare a fare quattro passi in piazza allora diventa manifestazione ,mentre per i vostri ospiti ,perennemente ad occupare una via intera sono intoccabili.

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    • Giovanni F.

      19 novembre 2013 a 06:36

      Ma stai zitto e pensa a consegnare la posta invece di dire cretinate, a te proprio gli agricoltori ti stanno antipatici, ma perché non mangi pesce tutta la vita così li boicotti? Lo sai quanti agricoltori hanno gli operai stranieri regolarmente ingaggiati? Tantissimi! E non è vero che sono sotto pagati, informati bene prima di parlare, alcune persone (italiani) in campagna non ci vogliono andare perché il lavoro è pesante, altro che disoccupazione, e poi, parli proprio tu che sostenevi una coalizione politica fortemente pro-extracomunitari. Fammi il piacere va……

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      • Giovannella

        19 novembre 2013 a 10:28

        Giovanni F. ci sono modi e modi di dire le cose, si può esprimere un commento anche in maniera più educata, senza essere arroganti e offensivi. E poi , c’è poco da scherzare o offendere con i problemi lavorativi degli altri, una cosa può essere condivisa o meno, l’importante è non offendere le persone. Non credo ti farebbe piacere se usassero questo stesso tono arrogante con te.

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  6. Antonella M.

    18 novembre 2013 a 19:46

    Tanti italiani vivono questo stesso problema e non vedo cosa ci sia da ridere.

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  7. cittadino

    18 novembre 2013 a 20:28

    Si è aperto l’ufficio di collocamento al comune?

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  8. nuccio

    18 novembre 2013 a 20:47

    ma io dico:(MA SEMPRE LE SOLITE FACCE?).. nn capisco perchè..

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  9. cittadino

    19 novembre 2013 a 09:03

    Caro Roberto hai ragione, ma quanti dei nostri concittadini in passato hanno snobbato il lavoro delle serre ? adesso ne piangiamo le conseguenze. Il comune cosa può fare gli paga qualche bolletta e poi? o dovrebbe andare il sindaco a cercargli il lavoro?

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  10. Alfio

    19 novembre 2013 a 11:41

    Insomma dai, stanno a bighellonare tutto il giorno e buona parte della notte in piazza ….mmmmmmmmmmmmmm…..e questo mi fa pensare….e ci rido pure sopra a sentire certi commenti così fuori dal mondo.

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  11. Roberto Giardina

    19 novembre 2013 a 12:18

    Sarebbe opportuno che in questo momento nessuno sia lasciato indietro.La politica ha il compito di dare le risposte.I cittadini invece devono fare rete per dare un aiuto concreto.Le polemiche,gli insulti gratuiti,non servono.Servono invece solidarieta’ e’ informazione.Per esempio:Attivare i i Voucher (buoni lavoro) per i soggetti fragili.Considerato il momento di particolare difficoltà per le famiglie l’Amministrazione comunale puo’ decidere di attivare il progetto “buoni lavoro” rivolto a tutti coloro che versano in condizioni di particolare bisogno e che non dispongono delle risorse economiche sufficienti a soddisfare le necessità primarie oppure a coloro per i quali l’intervento economico straordinario è indispensabile per la realizzazione di progetti di progressione sociale e di indipendenza finanziaria.I buoni lavoro rappresentano una tipologia di prestazione di lavoro vantaggiosa con cui:

    – il lavoratore può integrare le sue entrate con prestazioni di lavoro occasionale il cui compenso è esente da imposizioni fiscali e non incide sullo stato di disoccupato, inoltre ricomprende anche un accantonamento previdenziale e la copertura assicurativa INAIL:

    – il Comune può assegnare piccoli lavori di manutenzione del patrimonio (pitturazioni, ripristini di marciapiedi e zone pedonali, giardinaggio, ecc.) nella piena legalità e rivolgendo la sua attenzione ai soggetti fragili che quotidianamente si rivolgono ai servizi sociali comunali per essere sostenuti economicamente nei momenti difficoltà (perdita del lavoro, lunga disoccupazione, separazioni familiari, ecc.). …La politica ha il compito solo di capire il momento in cui ci troviamo,fare la delibera e metterci i soldi.Io non ho odio per nessuno ,pero’ quei 100mila euro potrebbero servire a tanti invece che a pochi.

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  12. salvatore lo giudice

    19 novembre 2013 a 13:14

    Caro Giovanni f io sono uno dei protestanti. Dammelo tu il lavoro che io del lavoro non mi spavento io o cercato da per tutto perché come ripeto non mi o mai spaventato del lavoro perché sfortunatamente o perso il lavoro con due bambini una moglie una casa in affitto che fra un po’ mi stanno pure per fare lo sfratto. Oppure suggeriscimi tu una azienda che dove vado e vado trovo solo Tunisini o tante altre tipo albanesi o nigeriani che ti dicono no i padroni loro no no il padrone no cerca operai e se domandi dei padroni ti dicono non sanno niente cuando lo posso trovare cuindi mettetevi nei nostri panni non c’è la facciamo più non sappiamo piu a che santo rivolgersi lo sai cuale il poblema che voi non siete nei nostri panni altrimenti non fareste commenti di cuesti generi vi prego di non insultarci di parole che non sono vere ad esempio come cuella persona (uno dei cittadini)

    Rispondi

    • Giovanni F.

      19 novembre 2013 a 18:27

      Caro Salvatore, il mio commento era rivolto al sig giardina, che accusa gli agricoltori di non dare lavoro ai santacrocesi, purtroppo se oggi nelle aziende agricole lavorano tanti stranieri la colpa un po è anche dei santacrocesi, perchè ai tempi d’oro il lavoro nelle serre veniva accuratamente evitato, e non ti nascondo che ci prendevano anche per pazzi. Voi cercate il lavoro, e avete ragione, ma il lavoro prima si deve creare per offrirlo, e per creare lavoro ci vogliono soldi, investimenti, anche per dare tutte quelle belle cose che dice il signor giardina (lui parla, tanto ha lo stipendio a fine mese, che ne sa lui di come si fa impresa) ci vogliono soldi, e soldi caro mio non ce ne sono, e anche se ancora c’e qualcuno che li ha, di questi tempi se li tiene stretti, e non investe, non crea lavoro. Quindi non prendetevela con l’amministrazione, il sindaco lavoro non ne puo dare, tutto quello che puo fare sono solo palliativi, o come li chiamate voi, Carità.

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  13. uno dei cittadini

    19 novembre 2013 a 13:49

    caro salvatore lo giudice, io non ho detto tutti quelli ma quanti di loro

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  14. alice

    19 novembre 2013 a 14:19

    da gennaro al bar cercano personale….

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  15. salvatore lo giudice

    19 novembre 2013 a 16:26

    Certo che non cercano me al bar da Gennaro e non c’è bisogno che fai delle battute di cavolo la pregho di smetterla grazie lo giudice Salvatore

    Rispondi

  16. salvatore lo giudice

    19 novembre 2013 a 16:29

    Scusa Alfio ma cuante volte ai visto me in piazza?? io sono cuello nella foto col maglioncino grigio

    Rispondi

  17. ...

    19 novembre 2013 a 16:54

    il terzo e il quinto nella foto passano la maggior parte del loro tempo al PicchioVerde con gratta&vinci e sigarette…

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  18. Fabio

    19 novembre 2013 a 19:58

    Criticare e deridere gli altri è facile, chiunque può farlo. Invece è molto difficile guardare e criticare se stessi !!!! Io sinceramente da estraneo, trovo più ridicoli i commenti di certe persone, piuttosto che i 5 protestanti , che tra l’altro si sono presentati in maniera piuttosto pacifica. Non c’è nulla da ridere e da criticare, l’Italia purtroppo sta vivendo un disagio molto alto che ha portato crisi e disoccupazione in tutte le regioni italiane e S.Croce non ne è da meno. Il lavoro però non può darlo il comune, altrimenti tutti i disoccupati andrebbero li tutti i giorni.
    Secondo me è più giusto andare all’ufficio collocamento, è il luogo più idoneo per queste problematiche.

    Rispondi

  19. salvatore lo giudice

    19 novembre 2013 a 23:07

    Comuncue Giovanni f sono troppo stanco e non so piu cuale strada prendere so solo che sono in mezzo ai cazzi stop

    Rispondi

  20. realista

    20 novembre 2013 a 01:06

    “Se non c’è il lavoro, crolla tutto: la repubblica e la democrazia, che sono il corpo e l’anima delle nostre istituzioni”. Poi il crescendo: “Ogni legge che va contro il lavoro è un sacrilegio” ha detto Benigni, secondo cui “quando non c’è lavoro perdiamo tutti, perché quando lavoriamo modifichiamo noi stessi, è quella la grandezza del lavoro. Nella busta paga troviamo noi stessi: quella paga non è avere, è essere”. -tratto da Il fatto quotidiano

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  21. Domenico

    20 novembre 2013 a 17:40

    Alice mi spiace x te nn più, e se leggessi bene o meglio ti informassero bene si cerca apprendista … Che per quanto riguarda la legge vigente in Italia in maniera di lavoro è colui che ha e soddisfa determinati requisiti di età!!

    Rispondi

  22. Santacrocese

    20 novembre 2013 a 18:05

    Condivido quanto detto da Fabio e da “Realista”.

    Rispondi

  23. Domenico

    20 novembre 2013 a 18:22

    Cmq quello che vedo è che si deve sempre scadere nelle offese personali, Roberto e signor Giovanni avete entrambi ragione , poiché nn si può negare da un lato che a lavorare nelle serre ci sono più extracomunitari che italiani e che molte volte noi italiani il lavoro nelle serre a determinate condizioni nn lo facevamo , ma è anche vero che a (proposito di condizioni ) l’italiano nn veniva a lavorare nelle serre ,lavoro tanto nobile quanto duro , perché i “padroni” cercavano sempre di calare il prezzo del lavoro, vero o no che tempi addietro si portava in campagna un extracomunitario a lavorare quasi per la metà di quello che avrebbe preteso giustamente un italiano!! Quindi la colpa a mio avviso è a metà e di tutti!!

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  24. ...

    21 novembre 2013 a 22:07

    non c’è bisogno che fai delle battute di cavolo la pregho di smetterla
    Scusa Alfio ma cuante volte ai visto me in piazza?? io sono cuello nella foto col maglioncino grigio
    ora dico io?! hai un computer e una connessione che mediamente costa 30 euro al mese; punto primo
    punto secondo: può mai pensare di trovare un lavoro con questa scolarizzazione che ha? vi rendete conto? avesse preso la licenza superiore ora SICURAMENTE non sarebbe in queste condizioni

    Rispondi

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